Gruppo Emirates, svelati i risultati finanziari per l’anno 2018-19

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Emirates Group ha annunciato oggi il 31esimo anno consecutivo di profitti e costante espansione. Pubblicato oggi nel suo report annuale 2018/2019, il Gruppo Emirates ha registrato un utile netto di 2,3 miliardi di Dirham (631 milioni di Dollari USA) nell’ultimo anno fiscale, che finisce il 31 marzo 2019. Un risultato in calo del 44% rispetto allo scorso anno. Il fatturato del gruppo ha raggiunto 109,3 miliardi di Dirham (29,8 miliardi di dollari), con un aumento del 7% rispetto ai risultati dello scorso anno. Il saldo di cassa del gruppo è stato di 22,2 miliardi di Dirham (6 miliardi di dollari), un calo del 13% rispetto allo scorso anno, principalmente a causa degli ingenti investimenti nel business, incluse importanti acquisizioni e il pagamento del dividendo dello scorso anno di 2 miliardi di Dirham (545 milioni di dollari). In linea con l’utile complessivo, il Gruppo ha dichiarato un dividendo di 500 milioni di Dirham (136 milioni di dollari) alla Investment Corporation of Dubai per il 2018/2019.

Sua Altezza lo Sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, Chairman and Chief Executive di Emirates Airline e del Gruppo, ha dichiarato: “Il 2018/2019 è stato un anno difficile e le nostre performance non sono state quelle che speravamo. L’aumento dei prezzi del petrolio e il rafforzamento del dollaro hanno intaccato i nostri profitti, nonostante la concorrenza si sia intensificata nei nostri mercati chiave. L’aumento della domanda mondiale del trasporto aereo di merci rispetto all’anno precedente sembra aver avuto una battuta d’arresto e abbiamo anche visto indebolirsi la domanda di viaggi, in particolare nella nostra regione, con conseguenze sia su dnata che su Emirates.

Ogni ciclo aziendale è diverso e continuiamo a lavorare sodo per affrontare le sfide e sfruttare le opportunità. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare un business redditizio, sostenibile e responsabile a Dubai e questi sono i principi che continuano a guidare le nostre decisioni e investimenti. Nel 2018/2019, Emirates e dnata hanno visto concretizzarsi il trentunesimo anno consecutivo di profitti, con una crescita in tutto il loro business e hanno investito in iniziative e infrastrutture che garantiranno il nostro successo futuro.”

Nel 2018/2019, il Gruppo ha investito complessivamente 14,6 miliardi di Dirham (3,9 miliardi di dollari) in nuovi aeromobili e attrezzature, nell’acquisizione di società, in strutture moderne, nelle ultime tecnologie e iniziative dello staff, il che implica un aumento significativo della spesa di investimento rispetto allo scorso anno pari a 9,0 miliardi di Dirham (2,5 miliardi di dollari).

A febbraio, Emirates ha annunciato l’acquisto di 40 A330-900 e 30 A350-900 per un valore di 21,4 miliardi di dollari a prezzi di listino in un accordo firmato con Airbus, rispettivamente per il 2021 e il 2024. La compagnia aerea riceverà, inoltre, altri 14 A380 dal 2019 fino alla fine del 2021, portando il suo portafoglio ordini A380 a 123 unità.

I principali investimenti di dnata nel corso dell’anno includono: le acquisizioni di Q Catering e Snap Fresh in Australia e 121 Inflight Catering negli Stati Uniti; l’acquisizione di azioni per diventare proprietario di Dubai Express, Freightworks LLC; l’acquisizione del 51% delle quote di maggioranza di Bolloré Logistics LLC, Emirati Arabi Uniti; la costruzione di nuovi impianti di movimentazione di merci e di farmaci in Belgio, Stati Uniti, Regno Unito, Paesi Bassi, Australia, Singapore e Pakistan; l’acquisizione del tour operator tedesco Tropo e una partecipazione di maggioranza in BD4travel, una società che fornisce soluzioni IT basate sull’intelligenza artificiale nel settore dei viaggi.

Tra le oltre 120 controllate, la forza lavoro totale del Gruppo è aumentata del 2% a 105.286 unità totali, composta da oltre 160 nazionalità diverse, principalmente influenzata dalle nuove acquisizioni di dnata e dalla sua espansione commerciale internazionale.

Lo Sceicco Ahmed ha dichiarato: “Nel 2018/2019, siamo stati decisi e determinati con la nostra disciplina dei costi, espandendo al contempo la nostra attività e aumentando i ricavi. Riducendo il recruiting di ruoli non operativi e implementando nuovi sistemi tecnologici e nuove strutture di lavoro, abbiamo migliorato la produttività e rallentato l’incremento dei costi di manodopera “.

È difficile fare previsioni sul prossimo anno, ma sia Emirates che dnata hanno delle posizioni solide per affrontare le sfide future, oltre che per competere e avere successo nel mercato globale. Dobbiamo continuamente migliorare la nostra strategia ed è per questo che investiamo nelle persone, nella tecnologia e nelle infrastrutture, proprio per riuscire a mantenere il nostro vantaggio competitivo. Come azienda responsabile, investiamo risorse per sostenere le comunità, le iniziative ambientali, oltre all’incubazione di talenti che porteranno avanti la nostra compagnia in futuro “, ha concluso.

La performance di Emirates

La capacità totale passeggeri e cargo di Emirates ha superato i 63 miliardi, arrivando a 63,3 miliardi di Tonnellate Disponibili per Kilometro alla fine del 2018-19, consolidando la sua posizione di compagnia aerea più grande al mondo. Emirates ha moderatamente incrementato la capacità rispetto all’anno fiscale 2017-18, registrando un +3%.

Emirates ha ricevuto 13 nuovi velivoli durante l’ultimo anno fiscale: 7 A380 e 6 Boeing 777-300ER, tra cui l’ultimo 777-300ER compreso nell’ultimo ordine. La prossima consegna di 777 è prevista nel 2020, quando Emirates riceverà il primo 777X.

Durante il 2018-19, Emirates ha dismesso 11 aeromobili più vecchi, portando il numero totale di velivoli in flotta a 270 alla fine di marzo. Questo roll-over della flotta che coinvolge 24 velivoli è stato uno dei più grandi gestiti in un anno e ha contribuito a mantenere l’età media della flotta di Emirates a 6,1 anni.

Questo rispecchia la strategia di Emirates di volare con una flotta giovane e moderna, come promesso dal nuovo slogan “Fly Better”. Emirates può contare su velivoli moderni e meno impattanti sull’ambiente, migliori per i collegamenti e per i clienti.

Nel corso dell’anno, Emirates ha lanciato tre nuove destinazioni: Londra Stansted (Regno Unito), Santiago (Cile) ed Edimburgo (Scozia), e ha ripristinato i servizi per il Sabiha Gokcen (Turchia). Inoltre, ha aggiunto capacità di volo a 14 destinazioni esistenti e potenziato la capacità verso sei città, offrendo ai clienti più scelta di orari e di connessioni.

A integrazione della crescita organica del network, Emirates ha ampliato la propria connettività globale e la proposta verso i clienti attraverso nuovi accordi di codeshare firmati con Jetstar Pacific e China Southern Airlines. Ha inoltre migliorato la sua partnership strategica commerciale con South African Airways.

La partnership Emirates-flydubai ha continuato a svilupparsi, con i clienti Emirates ora in grado di accedere ad altre 67 destinazioni servite da flydubai e usufruire di una maggiore connettività con 11 voli flydubai operanti dal Terminal 3 di Emirates. L’allineamento della partnership ha visto Emirates Skywards diventare il programma di fidelizzazione sia per Emirates che per flydubai.

Nonostante la forte concorrenza nei suoi mercati chiave, Emirates ha aumentato le sue entrate del 6% a 97,9 miliardi di Dirham (26,7 miliardi di dollari USA). Il relativo rafforzamento del dollaro USA rispetto alle valute in molti dei principali mercati di Emirates ha avuto un impatto negativo di 572 milioni di Dirham (156 milioni di dollari USA) sui profitti della compagnia, in netto contrasto con l’impatto valutario positivo dell’anno precedente che è stato pari a 661 milioni di Dirham (180 milioni di dollari USA).

I costi operativi totali sono aumentati dell’8% nell’anno finanziario 2017-18. Il prezzo medio del carburante per aerei è salito di un ulteriore 22% durante l’anno finanziario dopo l’aumento del 15% dello scorso anno. Includendo un aumento del 3%, in linea con l’aumento di capacità, la spesa per il carburante della compagnia aerea è aumentata sostanzialmente del 25% rispetto allo scorso anno a 30,8 miliardi di Dirham (8,4 miliardi di Dollari USA). Si tratta della spesa di carburante più alta per una compagnia aerea, che rappresenta il 32% dei costi operativi, (nel 2017-18 pesava per il 28%). Il carburante è comunque rimasto la componente di costo più grande per la compagnia aerea.

In un contesto caratterizzato da prezzi elevati del carburante, forte pressione competitiva e sfavorevole impatto valutario, la compagnia ha registrato un utile di 871 milioni di Dirham (237 milioni di dollari), un calo del 69% rispetto ai risultati dello scorso anno e un margine di profitto dello 0,9%.

Nel complesso, il traffico passeggeri è rimasto stabile, dato che Emirates ha trasportato 58,6 milioni di passeggeri (+ 0,2%). Con una capacità di posti in aumento del 4%, la compagnia aerea ha raggiunto un Passenger Seat Factor del 76,8%. Il leggero calo di questo indicatore, rispetto al 77,5% dell’anno scorso, riflette un rallentamento delle economie regionali sulla domanda di viaggi e una forte concorrenza in molti mercati.

Un aumento delle tariffe di mercato e un mix di classi favorevole hanno contribuito a sostenere un aumento di oltre il 3% del Revenue Passenger per Kilometer (RPKM), a 26,2 fils (7,1 USA cent), sebbene il pieno impatto sia stato parzialmente compensato dal rafforzamento del Dollaro USA nei confronti della maggior parte delle valute.

Nel corso dell’anno, Emirates ha raccolto 14,2 miliardi di Dirham (3,9 miliardi di Dollari USA) per finanziare la crescita della sua flotta, utilizzando una combinazione di prestiti a termine, finanziamenti e leasing.

A testimonianza della crescente rapporto tra Emirates ed il mercato finanziario giapponese, tutti e sei i Boeing 777-300ER consegnati sono stati finanziati tramite un leasing operativo giapponese con una Call Option JOLCO) che ha raccolto fondi per oltre 1 miliardo di dollari USA. Dal 2014, Emirates ha raccolto oltre 28 miliardi di Dirham (7,6 miliardi di Dollari USA) dal mercato dei finanziamenti strutturati giapponesi.

Un bond corporate Sukuk da 600 milioni di dollari emesso nel marzo 2018 ha finanziato 2 consegne di A380; e i rimanenti 5 aeromobili A380 sono stati presi con un mix di leasing operativi, leasing finanziari supportati da Export Credit Agency (ECA) e contratti di leasing finanziari organizzati da investitori istituzionali e banche con base in Corea, Germania, Regno Unito e Medio Oriente.

Questi accordi dimostrano l’abilità di Emirates di riuscire a ricercare fonti di finanziamento diverse, sottolineando la sua solida situazione finanziaria e la fiducia che gli investitori ripongono nel suo modello di business.

Emirates ha chiuso l’anno finanziario con 17 miliardi di Dirham di liquidità (4,6 miliardi di dollari).

Il fatturato generato dalle sei macro-regioni di Emirates continua ad essere ben bilanciato, poiché nessuna regione contribuisce per più del 30% sul fatturato complessivo.  L’Europa è la regione che contribuisce maggiormente, con 28,3 miliardi di Dirham (7,7 miliardi di dollari), pari ad un incremento del 6% rispetto al 2017/2018. Asia orientale e Oceania seguono con un fatturato di 26,6 miliardi di Dirham (7,2 miliardi di dollari), pari ad un incremento del 5%. L’America ha registrato una crescita nei ricavi pari a 14,5 miliardi di Dirham (3,9 miliardi di Dollari), pari ad un incremento dell’ 8%. Anche il fatturato dell’Africa è aumentato del 9% pari a 10,2 miliardi di Dirham (2,8 miliardi di dollari), mentre il fatturato del Golfo Persico e del Medio Oriente è sceso del 3% a 8,3 miliardi di Dirham (2,3 miliardi di dollari). I ricavi dell’Asia occidentale e Oceano Indiano sono, invece, aumentati del 6%, per un totale di 8,1 miliardi di Dirham (2,2 miliardi di dollari).

Durante l’anno, Emirates ha apportato miglioramenti a prodotti e servizi a bordo, a terra e online.

I più importanti sono: il completamento del progetto di ristrutturazione (da 150 milioni di dollari) dell’intera flotta di Boeing 777-200LR, con sedili nuovi e più spaziosi e una Economy Class completamente rinnovata; il lancio dell’Emirates Vintage Collection che include vini pregiati invecchiati 15 anni; nuovi prodotti di lusso presenti all’interno della First Class e della Business Class progettati in collaborazione con brand quali Bowers & Wilkins, Bulgari and BYREDO.

A terra, Emirates ha introdotto un nuovo servizio tale per cui i clienti a Dubai possano effettuare il check-in per i loro voli da casa, in albergo o in ufficio, e i loro bagagli vengano trasportati prima del loro volo; ad Il Cairo è stata creata una nuova lounge, mentre a Roma e New York sono state rinnovate le lounge già esistenti; sono state lanciate le prime sperimentazioni per il primo “percorso biometrico” del mondo presso l’aeroporto di Dubai, che si serve delle più moderne tecnologie biometriche per semplificare i check-in, le formalità di immigrazione e l’imbarco.

Online, Emirates è stata la prima compagnia aerea a lanciare i sedili 3D, ovvero l’utilizzo di una tecnologia che sfrutta la realtà virtuale sul web, consentendo ai clienti di visualizzare in anteprima il proprio prodotto a bordo e selezionare il proprio posto. Inoltre, ha lanciato una nuova funzionalità sulla sua app mobile, in modo che i clienti possano sfogliare migliaia di film, musica e spettacoli, creare playlist personali prima di volare e quindi sincronizzare i propri dispositivi con gli schermi apposti sugli schienali quando si imbarcano.

Emirates SkyCargo ha continuato a offrire performance rilevanti in un mercato altamente competitivo con una domanda in calo, contribuendo al 14% del fatturato totale della compagnia aerea. Nel mercato del trasporto aereo di merci, che ha registrato un’impetuosa pressione al ribasso sui rendimenti e un decremento della domanda, la divisione cargo di Emirates ha registrato un fatturato di 13,1 miliardi di Dirham (3,6 miliardi di dollari), con un incremento del 5% rispetto allo scorso anno, mentre le tonnellate trasportate sono leggermente aumentate dell’1% fino a raggiungere i 2,7 milioni di tonnellate.Il ricavo merci per tonnellate al km- Freight Tonne Kilometre (FTKM) – per il secondo anno consecutivo è aumentato di un ulteriore 3%, a dimostrazione della capacità di Emirates SkyCargo di mantenere e conquistare clienti sul valore nonostante l’aumento dei prezzi del carburante e una domanda indebolita in molti mercati.

La flotta totale SkyCargo di Emirates si attesta a 12 Boeing 777F. Oltre ad aver aumentato la capacità totale di carico, Emirates SkyCargo ha lanciato un nuovo servizio cargo per Bogotà (Colombia), e ha ripreso i servizi di trasporto merci per Erbil (Iraq).

Emirates SkyCargo ha continuato a sviluppare prodotti innovativi e personalizzati, pensati per i principali settori industriali. Ad aprile è stato lanciato Emirates AOG, un nuovo prodotto per il trasporto aereo progettato per trasportare rapidamente pezzi di aeromobili in tutto il mondo. Ad agosto è seguito il lancio di Emirates Pets and Emirates Pets Plus, servizi nuovi e migliorati per il trasporto aereo, che garantiscono la sicurezza e il comfort degli animali domestici con servizi come controlli veterinari, sdoganamento di documenti, trasporto porta a porta e la prenotazione di voli di ritorno per animali domestici.

Gli hotel di Emirates hanno registrato entrate pari a 669 milioni di Dirham (182 milioni di dollari), un calo del 10% rispetto allo scorso anno, a causa della forte competizione negli Emirati Arabi Uniti, che ha avuto ripercussioni sui prezzi medi delle stanze sui livelli occupazionali

La performance di dnata

Per il 2018-19, dnata ha registrato il suo anno più redditizio con un utile di 1,4 miliardi di Dirham (394 milioni di dollari). Ciò include i guadagni derivanti da una transazione una tantum in cui dnata ha ceduto la quota del 22% della società di gestione viaggi Hogg Robinson Group (HRG), durante l’acquisizione di HRG da parte di Amex Travel Business Group. Senza questa transazione, i profitti di dnata sarebbero stati in calo del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il fatturato totale di dnata è cresciuto fino a 14,4 miliardi di Dirham (3,9 miliardi di dollari), in crescita del 10%. Ciò riflette la sua continua crescita attraverso le sue quattro divisioni aziendali – sia organiche sia attraverso la fidelizzazione dei clienti e nuove vincite contrattuali, così come attraverso le sue nuove acquisizioni. Il business internazionale di dnata ora rappresenta il 70% delle sue entrate.

Ponendo le basi per una sua crescita futura, dnata ha investito quasi 1,1 miliardi di Dirham (314 milioni di dollari) in acquisizioni, nuove strutture e attrezzature, tecnologie all’avanguardia e formazione del personale durante l’anno.

Nel 2018/2019, i costi operativi di dnata sono aumentati dell’11% fino a 13,1 miliardi di Dirham (3,6 miliardi di dollari), in linea con la crescita organica delle sue divisioni aziendali e unitamente all’integrazione delle società di nuova acquisizione, principalmente nella divisione catering e nelle operazioni aeroportuali internazionali.

ll saldo di cassa di dnata è stato di 5,1 miliardi di Dirham (1,4 miliardi di dollari), con un aumento del 4%. L’attività ha generato un flusso di cassa da 1,4 miliardi di Dirham (386 milioni di Dollari) da attività operative nel 2018/2019, il quale è in linea con il suo saldo di cassa e pone l’azienda in una posizione solida per finanziare i suoi investimenti.

I ricavi provenienti dalle operazioni aeroportuali di dnata negli EAU, comprendenti la logistica di terra ed il trasporto merci, sono aumentati del 2% per raggiungere i 3,2 miliardi di Dirham (878 milioni di dollari).

Il numero di spostamenti degli aeromobili gestiti da dnata negli Emirati Arabi Uniti è rimasto invariato a 211.000. Ciò riflette l’impatto del complesso ambiente aeronautico della regione su molti clienti delle compagnie aeree di dnata. La movimentazione delle merci di dnata è leggermente diminuita dell’1% a 727.000 tonnellate, influenzata dalla diminuzione della domanda nel mercato generale delle merci aviotrasportate.

Nel 2018-19, dnata ha rafforzato la sua posizione nel settore del trasporto merci con l’acquisizione di più azioni per diventare l’unico proprietario di Dubai Express e Freightworks LLC e l’acquisizione del 51% delle quote di Bolloré Logistics LLC, EAU che opera in 106 paesi.

dnata ha anche acquisito una partecipazione di maggioranza in DUBZ, una società emersa dal programma di incubatori di Dubai Intelak, che fornisce servizi di consegna bagagli ai passeggeri che arrivano a Dubai e ai passeggeri che partono da Dubai per dargli la possibilità di effettuare il check-in del bagaglio e ottenere carte d’imbarco da qualsiasi punto della città.

Ha continuato a investire in tecnologia per migliorare le operazioni e la soddisfazione del cliente. Tra le novità figura il lancio di un nuovo sistema di gestione delle risorse che supporta l’intelligenza artificiale, i veicoli autonomi e l’analisi avanzata per ottimizzare le operazioni dello staff sia all’interno di entrambi gli aeroporti di Dubai (DXB e DWC). L’altra novità include un nuovo strumento di carico unico, il primo per la logistica di terra, per digitalizzare il processo di prenotazione e il servizio, garantendo un’esperienza continua ed efficace negli stalli di consegna delle merci ed un maggiore livello di integrazione tra gli spedizionieri e i clienti finali.

La divisione International Airport Operations di dnata ha visto il fatturato crescere del 5% a 4 miliardi di Dirham (1,1 miliardi di dollari) grazie ad un incremento dei volumi, all’apertura di nuove sedi e alla conclusione di nuovi contratti. Le operazioni aeroportuali internazionali continuano a rappresentare il maggior segmento di attività in dnata grazie al contributo dei suoi ricavi. Il numero di aeromobili trattati dalla divisione è aumentato ulteriormente del 9% a 488.000, e Cargo ha notato una crescita dell’1% a 2,4 milioni di tonnellate di merci gestite.

Nel corso dell’anno, dnata ha concluso oltre 100 nuovi contratti in mercati chiave, tra cui Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e Italia, combinandoli ad una solida fidelizzazione dei clienti.

dnata ha migliorato significativamente le sue capacità di carico nel 2018/2019. Ha debuttato in Belgio con un nuovo centro cargo di 14.000 m² nell’aeroporto di Bruxelles, ha costruito soluzioni di carico su misura per le nuove strutture di Dallas, Londra Heathrow, Adelaide e Karachi e ha rinnovato le strutture esistenti a Singapore e Amsterdam. dnata ha anche investito per espandersi a Gatwick e Manchester e ha aperto nuove strutture cargo negli aeroporti di Islamabad e Multan, incluso il primo sistema di stoccaggio e recupero automatizzato del Pakistan.

dnata ha anche investito nelle sue strutture farmaceutiche, offrendo più capacità di gestione rispetto a qualsiasi altra società nel Regno Unito, nei Paesi Bassi, in Australia e a Singapore. La sua capacità di fornire servizi di pharma sicuri e affidabili a livello globale è stata riconosciuta con la certificazione IATA CIEV Pharma a Dubai e Toronto e con la certificazione GDP a Londra e Zurigo.

In Italia, dnata ha incrementato la sua quota al 70% in Airport Handling SpA, un operatore di terra con base a Milano. All’aeroporto di Zurigo, a dnata è stata nuovamente assegnata la licenza di trasporto a terra e merci fino al 2025, consentendole di servire i clienti senza interruzioni. In Nord America, dnata ha lanciato la gestione di terra e la movimentazione merci a Los Angeles e ha iniziato i servizi passeggeri a New York JFK.

La divisione catering di dnata ha contribuito per 2,6 miliardi di Dirham (717 milioni di dollari) sul fatturato totale, in significativo aumento del 23%. Il catering a bordo ha servito più di 70 milioni di pasti ai clienti della compagnia aerea, con un incremento del 27%.

Questo risultato include l’impatto di due importanti acquisizioni: Qantas Catering (incluse Q Catering e Snap Fresh) in Australia e 121 Inflight Catering negli Stati Uniti, oltre a nuove ed estese partnership con i clienti, in particolare negli Emirati Arabi, in Romania, Repubblica Ceca e Italia.

Nel corso dell’anno, dnata ha inaugurato un centro di ristorazione all’avanguardia di 2.000 m² a Canberra con la capacità di produrre oltre 60.000 pasti al mese. In Nord America, dnata ha avviato le operazioni a New York, Nashville e Orlando attraverso l’acquisizione di 121 Inflight Catering, e inizierà le operazioni in strutture appositamente costruite a Boston, Houston e Vancouver nel primo trimestre del nuovo anno finanziario, con ulteriori strutture negli Stati Uniti.

Il fatturato dalla divisione Travel Services di dnata ha visto una crescita del 9%, raggiungendo i 3,7 miliardi di Dirham (1 miliardo di dollari).

Il sottostante valore totale delle transazioni (TTV) dei servizi di viaggio venduti è cresciuto del 2% a 11,5 miliardi di Dirham (3,1 miliardi di dollari).

Questa performance riflette la capacità di dnata di sfruttare e servire una gamma ampia e diversificata di segmenti di viaggio, compensando in parte il rallentamento della domanda di viaggi aziendali e di consumo nel Regno Unito e negli Emirati Arabi Uniti, i suoi due più grandi mercati.

Nel 2018/2019, dnata è entrata nel mercato tedesco e ha ampliato la sua rete di viaggi in Europa con l’acquisizione di Tropo, un tour operator che vende attraverso agenti di viaggio online e agenzie di viaggio indipendenti. Ha inoltre acquisito una quota di maggioranza in BD4travel (Big Data for Travel), una società tecnologica pluripremiata che fornisce soluzioni IT basate sull’intelligenza artificiale nel settore dei viaggi

dnata ha inoltre incrementato significativamente le sue attività di contact center con il completamento del suo secondo stabilimento a Clark, nelle Filippine e l’acquisto di un impianto a Belgrado che ha portato le sue attività in 14 sedi negli Emirati Arabi, in Serbia, nelle Filippine, in India e nel Regno Unito. Con capacità e capacità aggiuntive, dnata ha ampliato con successo i suoi contratti di servizio con i clienti più importanti, incluso un nuovo accordo quinquennale con Etihad Airways per gestire le sue operazioni di contact center a livello globale.

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