Hotel Galles, benvenuto Vino Novello

Dall’8 novembre 2006 appuntamento fisso all’Hotel Galles di Milano per serate all’insegna del gusto in omaggio al Vino Novello. Location perfetta per i...

Dall’8 novembre 2006 appuntamento fisso all’Hotel Galles di Milano per serate all’insegna del gusto in omaggio al Vino Novello. Location perfetta per i festeggiamenti è il Ristorante La Terrazza all’ultimo piano dell’hotel, un elegante salone dal look essenziale circondato da ampie finestre che offrono un panorama mozzafiato sulla città meneghina: un’oasi di gusto e raffinatezza che sembra quasi sospesa nel tempo e nello spazio per regalare momenti preziosi e sensazioni uniche. Accompagnatori ufficiali del festeggiato vino sono specialità esclusive create dallo chef del ristorante per esaltare l’aroma soffice e rotondo del Novello e fondersi con esso alla perfezione. E poiché, come in tutte le feste che si rispettino, più si è meglio è, i menù sono a prezzi più che invitanti! Amanti del buon vino, assaggiatori curiosi, golosi di sapori speciali, tutti troveranno al Ristorante La Terrazza il loro angolo di gusto in cui appagare tutti i sensi.

I Menù Due piatti a scelta, un calice di Vino Novello, ½ minerale, caffè: 32 Euro Tre piatti a scelta, un calice di Vino Novello, ½ minerale, caffè: 42 Euro

Il Vino Novello Vino Novello: sapore di primo autunno, anticipo di caratteri e colori della nuova vendemmia. Attesa tentazione al liquore di Bacco di primo fervore. Ai tempi di Columella questo vino si chiamava “doliore” e stava nelle “celle vinarie” anziché nelle “apoteche” o “fumarie” ove si collocavano i vini da invecchiamento.

Oggi più di ieri, per questi vini di primo fervore si cerca il carattere soffice, rotondo, fruttato, dimentichi quasi della tradizione e della fedeltà alla tipologia storica, anche se appartenenti a una determinata e catalogata origine di produzione sul piano geografico, topografico e pedologico. Vero che l’enologia italiana dei novelli parte da svariati vitigni e offre al consumatore bottiglie diverse e diversificate per certe distanze organolettiche fra loro, non soltanto per origine varietale dei vitigni, per fattori pedoclimatici e per sistemi di allevamento della pianta. Ma è vero anche che la tendenza attuale è verso una bottiglia di immediato effetto organolettico basato sì sull’aroma primario dell’uva ma ancor più sul secondario, ossia su quel corredo fugace di fruttato che invita il consumatore a essere velocemente avvinto senza chiedersi oltre, quando si alza da tavola. Tipologia non tanto di vitivinicoltura, quanto di enologia tecnica rampante. Tipologia di vino alla “carpe diem”, che genera emozioni subitanee, che piace al consumatore e va bene al produttore.

Tipologia di vino che non vuole essere il vino nuovo, ossia l’inizio, il rampollo di generazione tradizionale, ma a sé stante: “generazione novello”.

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