Il Magico Paese di Natale, da Milano a Govone con il treno storico

Turismo

Unire la magia del Natale vissuta tra le colline e i borghi storici del Roero ad un viaggio immaginifico ed indimenticabile a bordo del trenino trainato dallo storico Locomotore D.445.1108, un pezzo d’antiquariato degli Anni 20 ancora perfettamente funzionante che viaggia grazie all’accordo tra Fondazione Ferrovie dello Stato e Regione Piemonte. Domenica 22 dicembre dalla stazione Centrale di Milano partiranno i sogni sui binari che accompagneranno la corsa dello storico convoglio ferroviario fino a Motta di Costigliole, nella provincia di Cuneo, da dove sarà possibile raggiungere Govone, il borgo piemontese che ospita il Mercatino di Natale più grande d’Italia, premiato agli European Best Christmas Markets 2020 con il 13° posto assoluto.

Una giornata sorprendente, in cui i viaggiatori saranno accompagnati da un mondo di personaggi a tema natalizio che animeranno il percorso preparando i visitatori ad un tuffo nel Natale più profondo, che troverà il suo coronamento tra le strade di uno dei borghi più caratteristici di tutto il Piemonte che ospita, tra le altre cose, anche un sito UNESCO patrimonio dell’umanità come l’antico Castello, residenza sabauda perfettamente conservata fino ai nostri giorni. 117 espositori a formare il Mercatino di Natale più grande d’Italia, la Casa di Babbo Natale, la mostra “Adeste Fideles” dedicata al presepe, i caratteristici canti di Natale “Christmas Caroles”: ce n’è davvero per tutti i gusti per meravigliare i bambini e condurre per mano gli adulti a ritrovare un po’ della propria fanciullezza.

La corsa da Milano ripete l’evento già vissuto domenica 17 novembre, quando il Treno Storico è partito dalla stazione di Torino alla volta di Motta di Costigliole inaugurando così il Magico Paese di Natale. Una degna chiusura di un evento che ha richiamato oltre 200mila visitatori da tutte le parti del mondo, stupendo per dimensioni e panorami incontaminati, con lo sguardo che si perde sulle colline che ospitano borghi, castelli ma anche filari infiniti di vigneti che costituiscono il patrimonio di una terra da sempre provvida di doni.

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