L’impressionante impianto Eurospeedway di Lausitzring, in Germania, ospita la decima prova del Mondiale Superbike 2006. Il maltempo ha fortemente condizionato il round precedente ad Assen: i quattro piloti al comando della classifica hanno accusato almeno un ritiro a testa pagando le difficili condizioni del tracciato. Per la Yamaha Motor Italia il risponso dell’Olanda è stato in chiaroscuro: Noriyuki Haga ha fallito la possibilità di accorciare le distanze dal leader Troy Bayliss (Ducati) mentre Andrew Pitt è stato l’uomo del giorno e con due ottimi secondi posti è salito in quarta posizione nel Mondiale.
CATTEDRALE NELLA FORESTA L’Eurospeedway è situato nei pressi di Dresda, nel territorio dell’ex Germania Est. L’impianto è stato aperto nel 2001 ed ha ospitato la Superbike per la prima volta l’ anno successivo. Il tracciato è caratterizzato da curve lente raccordate da rettilinei molto veloci. Le qualifiche saranno decisive perché le possibilità di sorpasso sono ridotte e la traiettoria in molti punti è abbastanza obbligata.
La pista tedesca ha ospitato una tappa dei test sviluppo Pirelli. La Yamaha Motor Italia vi ha partecipato con grande costrutto perché Haga in quella occasione è stato il più veloce con Pitt più lento di pochi centesimi. Haga cercherà di cancellare la delusione di Assen nell’unico modo che conosce, cioè attaccando dall’inizio alla fine per ripetere il podio dello scorso anno. Il doppio ritiro olandese ha fatto scivolare Haga a – 102 punti da Bayliss e considerando che ne restano da assegnare 150 negli ultimi tre round (Lausitzring, Imola e Magny Cours) le possibilità di vittoria finale ormai sono molto ridotte.
PITT IN GRAN FORMA “In questo momento della stagione ho una grande fiducia sul potenziale della Yamaha YZF-R1, quindi parto convinto di fare una bella prestazione in ogni gara” spiega Andrew Pitt. “Adesso la nostra moto è veloce in ogni condizione, la squadra ha fatto davvero un bel lavoro raggiungendo un alto livello di competitività. La R1 non è solo molto veloce, ma è anche facile da mettere a punto: la tiriamo giù dal camion ed è già in grado di ottenere ottimi tempi senza fare grandi modifiche.”
“Assen è stato un week end difficile ma ho concluso secondo in condizioni differenti dimostrando che la moto va bene in ogni condizione. Adesso sono davanti a Corser e Barros in campionato e sono convinto che nelle sei manche che restano potrò puntare al podio, e anche alla vittoria. Nei test di Lausitzring siamo andate bene ed io e la squadra non vediamo l’ora di cominciare”.
CAMPIONATO MONDIALE SUPERBIKE DOPO 9 PROVE SU 12 1. Bayliss (Aus-Ducati) punti 332; 2. Toseland (GB-Honda) 232; 3. Haga (Gia-Yamaha R1) 230; 4. Pitt (Aus-Yamaha R1) 197; 5. Corser (Suzuki) 193; 6. Barros (Honda) 175; 7. Kagayama (Gia-Suzuki) 139; 8. Walker (GB-Kawasaki) 123; 9. Lanzi (Ita-Ducati) 115;… MARCHE: 1. Ducati punti 351; 2. Yamaha 299; 3. Honda 292; 4. Suzuki 282; 5. Kawasaki 181; 6. Petronas 13.
I RECORD SUPERBIKE AL LAUSITZRING In gara: Ruben Xaus (Spa-Ducati) 1’39”679 media 154,034 km/h (2002). In qualifica: Troy Corser (Aus-Suzuki) 1’39”091 media 154,948 km/h (2005). In Superpole: Lorenzo Lanzi (Ita-Ducati) 1’39”019 media 155,061 km/h (2005). Sulla distanza: Troy Bayliss (AUS-Ducati) 24 giri in 40’06”073 media 153,152 km/h (2002).
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