Il rammarico del TOROC per la deviazione

Giunto al terzo giorno del proprio percorso nel Territorio Olimpico, il Viaggio della Fiamma, nonostante l’entusiasmo di migliaia di persone giunte a...

Giunto al terzo giorno del proprio percorso nel Territorio Olimpico, il Viaggio della Fiamma, nonostante l’entusiasmo di migliaia di persone giunte a celebrarne il passaggio, ha dovuto subire una deviazione a causa della protesta dei manifestanti “No TAV”. Gli appelli e le rassicurazioni espresse dai sindaci della Bassa Val di Susa in questi giorni, infatti, non hanno impedito il formarsi di massicci assembramenti di manifestanti, che hanno indotto le Forze dell’Ordine a indicare al convoglio la deviazione del percorso dopo Susa, evitando la parte di percorso nella Bassa Valle.

Il rammarico per l’esito della giornata è stato espresso dal direttore generale del TOROC Cesare Vaciago, presente anche a Susa: «Il TOROC – ha dichiarato – ha cercato di portare la Fiamma Olimpica in Bassa Valle di Susa e ringrazia i cittadini che a Susa l'hanno applaudita, pur perseguendo le proprie rivendicazioni. Altri hanno perso l'occasione. Ed è un peccato. In ogni caso il TOROC continuerà a offrire occasioni di pacifica visibilità a quanti sapranno coglierle».

Il convoglio del Viaggio della Fiamma, rientrato sulla statale all’altezza di Oulx per consentire l’effettuazione delle staffette a tutti tedofori che avrebbero dovuto correre, è giunto a Bardonecchia in serata dove la Fiamma è stata festeggiata dai cittadini che hanno assistito all’accensione del braciere.

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