Indesit sceglie il Politecnico di Torino per inventare i materiali del futuro

Indesit sceglie il Politecnico di Torino per inventare i materiali del futuro

Intesa quinquennale tra Indesit Company e il Politecnico di Torino per la ricerca nei settori dell’ingegneria chimica, dei materiali avanzati e...

Intesa quinquennale tra Indesit Company e il Politecnico di Torino per la ricerca nei settori dell’ingegneria chimica, dei materiali avanzati e dell’energia, per sviluppare tecnologie e processi innovativi da applicare agli elettrodomestici del futuro. L’accordo si inserisce nell’ambito del Business Research Center, inaugurato oggi nella Cittadella Politecnica, centro di ricerca industriale che mette in contatto il know-how del mondo accademico con quello del mondo aziendale in un contesto di scambio reciproco e continuativo per creare innovazione e sviluppo. L'accordo prevede inoltre la sponsorizzazione della cattedra industriale Indesit Company Scienza dei materiali presso il Dipartimento di Scienza dei Materiali e Ingegneria Chimica-DISMIC. “Per continuare a essere leader nell’innovazione è necessario non solo rispondere ma anticipare le esigenze del mercato cogliendo rapidamente le opportunità offerte dal mondo della ricerca e della tecnologia – ha commentato Silvio Corrias, Innovation&Technology Director di Indesit Company – Dobbiamo insistere nel cercare tecnologie più avanzate, dalla meccanica all’elettronica, e continuare ad anticipare le richieste dei consumatori. La partnership con il Politecnico di Torino ci sarà certamente di aiuto in questo nostro impegno continuo .”

Il progetto di ricerca, per il quale saranno investiti oltre 1,5 milioni di Euro in 5 anni e che vedrà impegnato un team di ricercatori Indesit Company e del Politecnico, avrà come obiettivo l’ottimizzazione delle risorse idriche ed energetiche, lo sfruttamento delle energie rinnovabili, e permetterà di dotare i prodotti della gamma di Indesit Company di nuove funzionalità e di migliori prestazioni. L’elettrodomestico del futuro consumerà sempre meno energia elettrica e acqua, sarà dotato di superfici “intelligenti” in grado di trattare opportunamente gli sporchi, e vedrà integrate soluzioni tecnologiche altamente innovative per diminuire il tempo dei cicli di lavaggio e di preparazione dei cibi. La collaborazione tra Indesit e il Politecnico di Torino è già ampiamente operativa e porterà alla generazione di dimostratori tecnologici di sistema, esemplificativi della possibile implementazione delle nuove tecnologie, dei nuovi materiali o coating sugli elettrodomestici.

Il modello di innovazione di Indesit La partnership con il Politecnico rientra nel modello di innovazione creato da Indesit Company, che si fonda su una rete di networking estesa che include fornitori, aziende produttrici di beni e prodotti correlati agli elettrodomestici, aziende di altri settori e atenei di primaria importanza, sia italiani che internazionali, tra cui appunto il Politecnico di Torino. Indesit stabilisce così rapporti di collaborazione fin dalle fasi iniziali di generazione delle idee e di sviluppo.

I risultati ottenuti Questo modello di open innovation ha dato risultati importanti in termini di sviluppo di prodotti a elevata efficienza energetica e in grado di ridurre notevolmente i consumi idrici. La lavabiancheria Aqualtis, ad esempio, è la dimostrazione concreta dell’impegno di Indesit Company nello sviluppo di prodotti sempre più eco-compatibili. Ideata con i più avanzati criteri di innovazione e progettata secondo i migliori standard in materia di eco-design, Aqualtis ha ottenuto l'Award Ecohitech 2006, il più importante riconoscimento nell’ambito delle tecnologie eco-compatibili e a basso consumo energetico che l’ha decretato quale migliore prodotto all’interno della categoria prodotti environmental friendly. Inoltre è stata la prima lavabiancheria a superare brillantemente gli Australian Standard Tests guadagnando nel 2006 le cinque stelle nella categoria water rating e dimostrandosi come la lavabiancheria più attenta alle esigenze del risparmio delle risorse idriche, tema su cui da anni si batte il governo australiano.

Le prestazioni ambientali della nuova generazione di elettrodomestici hanno permesso di ottenere notevoli vantaggi anche a livello di di sistema: gli elettrodomestici in classe A, A+, A++ consumano meno elettricità e quindi riducono le emissioni dei gas colpevoli dell’effetto serra. Solo nel corso dell’ultimo anno le sostituzioni dei frigoriferi e congelatori obsoleti con quelli di maggior classe di efficienza energetica hanno cancellato dall’aria 27.700 tonn di CO2 colpevoli del cambiamento del clima. In Italia ci sono ancora 20 milioni di elettrodomestici da sostituire: cambiandoli si eviterebbero 2,3 milioni di tonn di CO2 in più nell’atmosfera. Sarebbe come togliere di colpo dalle strade 900.000 auto. I frigoriferi di Indesit Company di classe A++ utilizzano il gas R600 (HydroCarbon), un gas naturale che non ha effetti negativi sull’ambiente e sull’ozono e che consente un risparmio fino al 70% di energia rispetto ai modelli obsoleti.

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