Michael Nyman e la sua Band a Roma

Michael Nyman e la sua Band a Roma

Gli strumenti sono accordati, undici musicisti sono disposti in tre file su un palchetto a gradoni sistemato al centro del palco della sontuosa sala Santa...

Gli strumenti sono accordati, undici musicisti sono disposti in tre file su un palchetto a gradoni sistemato al centro del palco della sontuosa sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma. Ognuno ha il suo strumento pronto, la luce dei faretti esalta la tensione dei suonatori. Un solo strumento è ancora vuoto: un pianoforte a coda dalla superficie scintillante, i cui tasti sono visibili frontalmente dal pubblico. Il silenzio. E, lentamente, dal fondo cominciano a risuonare dei passi lenti, che l'acustica della sala esalta alla maniera di un dolby cinematografico. Con una camminata calma e pacata, quasi rilassata e sorniona, Michael Nyman si presenta ai numerosi avventori del concerto, pronti a gratificare lui e la sua orchestra – in piedi al suo ingresso – con un caloroso applauso. Abito sobrio color grigi scuro, camicia antracite senza cravattino con il colletto rigorosamente sbottonato, occhialini tondeggianti dalla montatura spessa, il musicista londinese saluta con un cenno il pubblico ed immediatamente si siede al piano.

Un altro cenno, questa volta un dito alzato verso la band che prende il suo nome, e subito gli strumenti liberano i toni solenni di “Chasing Sheep is Best Left to Shepherds”, dalla colonna sonora de “I misteri del giardino di Compton House” di Peter Greenaway. La performance di Nyman apre la stagione concertistica dell'Auditorum Parco della Musica. Il tema, la musica nel cinema, e infatti nelle quasi due ore di esecuzione si sono potuti ascoltare brani tratti, oltre che dal film già citato, da pellicole note come “L'ultima tempesta” e “Lezioni di piano”.

I brani di quest'ultima colonna sonora, vero e proprio spartiacque del concerto, sono stati eseguiti unicamente al piano, con l'orchestra che, rispettosamente, lascia il palco intero al Maestro, illuminato da un fascio di luce a piombo nel suggestivo buio della sala Santa Cecilia. Dopo l'esecuzione in solo, gli undici elementi sono rientrati per eseguire brani tratti da “Mozart 252”, lavoro prettamente musicale ultimamente aggiornato dal compositore inglese e tra l'altro presentato proprio a Roma esattamente quattro mesi fa.

Complessivamente – tra un “bis” e l'altro – il pubblico ha attribuito diversi minuti di applausi continuati a questo musicista sessantaquattrenne tanto famoso quanto atipico, il quale ha coinvolto nell'ovazione anche la band che ormai lo segue da quasi trent'anni, con ovvi cambiamenti di formazione nel corso del tempo. L'attuale Michael Nyman Band è composta, come precisato, da undici elementi: Gabrielle Lester al violino; Cathy Thompson al violino; Kate Musker alla viola; Tony Hinnigan al violoncello; David Roach al sax soprano/alto Simon Haram al sax soprano/alto; David Lee al corno; Nigel Barr al trombone; Martin Elliott al basso; Steve Sidwell alla tromba; Andrew Findon al sax baritono/flauto/piccolo. Come si può notare dalla composizione della Michael Nyman Band, le sonorità che il musicista inglese propone sono estremamente moderne ma in continuo dialogo con la classicità – ovvio riferimento, quel Mozart che per i suoi detrattori rappresenta un modello tanto incombente da diventare maniera. Ma a questo tipo di polemica sicuramente non era interessato il pubblico romano, avvolto, con la complicità della sala progettata da Renzo Piano, nelle atmosfere sognanti scaturite dal rapido pigiare di tasti del più grande rappresentante vivente del minimalismo musicale.

Questa la scaletta del concerto:

da “Draughtman’s Contract (Il Mistero dei Giardini di Compton House)” Chasing Sheep is Best Left to Shepherds Queen of the Night An Eye for Optycal Theory

da “Prospero’s Books (L’Ultima Tempesta)” Prospero’s Magic Prospero’s Curse Cornfield Yellow Sands Miranda

Memorial

Solo da “The Piano (Lezioni di Piano)” Big My Secret Silver Fingered Fling The Heart Asks Pleasure First

“Mozart 252” In Re Don Giovanni Revisiting the Don Trysting Fields Wheelbarrow Walk Wedding Tango Fish Beach Knowing the Ropes

Foto di Riccardo Musacchio e Flavio Ianniello

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