La grande musica barocca incanta le Dolomiti con Orliński e Il Pomo d'Oro

La grande musica barocca incanta le Dolomiti con Orliński e Il Pomo d'Oro

Successo per Jakub Józef Orliński e Il Pomo d'Oro a I Suoni delle Dolomiti, festival che porta la musica classica tra le vette trentine e promuove inclusione.

La magia della musica barocca ha avvolto le Dolomiti di Brenta grazie all'emozionante concerto di Jakub Józef Orliński e dell'ensemble Il Pomo d'Oro, protagonisti di una mattinata indimenticabile presso Malga Brenta Bassa, nel cuore di un paesaggio fra i più spettacolari delle montagne trentine. L'appuntamento, parte della storica rassegna I Suoni delle Dolomiti, ha offerto al pubblico un viaggio nel repertorio del Seicento italiano attraverso il progetto Beyond, con opere di Claudio Monteverdi e di compositori meno noti ma altrettanto suggestivi.

Le Dolomiti. Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno? ha scritto Dino Buzzati, e forse solo la musica poteva restituire quell'identità sospesa e onirica, amplificata dall'unione delle note con la natura circostante.

La voce intensa di Orliński, uno dei più apprezzati controtenori della scena internazionale, si è intrecciata con gli strumenti de Il Pomo d'Oro, creando un dialogo profondo tra arte e paesaggio, coinvolgendo un pubblico eterogeneo in un'esperienza immersiva. Beyond ha visto la partecipazione di una formazione di altissimo livello: Margherita Pupulin e Jonathan Ponet ai violini, Giulio D'Alessio alla viola, Kristina Chalmovska al violoncello, Teodoro Bau alla viola da gamba, Jonathan Alvarez al contrabbasso, Miguel Rincón alla tiorba e chitarra, Alberto Gaspardo all'organo, Margherita Burattini all'arpa e Pietro Modesti al cornetto.

L'evento si è distinto per l'attenzione all'accessibilità e all'inclusione: il concerto era infatti progettato per accogliere anche spettatori con disabilità motoria e uditiva, rafforzando la vocazione della manifestazione a rendere la musica un'esperienza autenticamente condivisa. Gratuiti e liberi, i concerti di I Suoni delle Dolomiti sono raggiungibili solo a piedi, su percorsi di varia difficoltà, abbandonando palchi, amplificazioni e grandi platee per favorire un ascolto intimo e partecipato, nel rispetto dell'ambiente e dei ritmi della montagna.

Fondata nel 2012, Il Pomo d'Oro è fra le più prestigiose formazioni barocche del panorama mondiale, nota per la riscoperta e l'interpretazione del repertorio barocco, classico e belcantistico. La loro attività concertistica e discografica li ha visti collaborare con artisti di fama internazionale e produrre registrazioni pluripremiate.

Il prossimo appuntamento della rassegna è previsto per giovedì 17 settembre ai Laghi di Bombasel, nel Gruppo del Lagorai, dove si esibirà il MediBa 4tet, quartetto nato al Berklee College of Music di Boston e finalista del concorso dedicato a Paolo Manfrini per il 2025. La formazione mescola le tradizioni musicali mediterranee e balcaniche con jazz e sonorità classiche, offrendo un percorso musicale originale tra delicatezza e intensa energia.

La cornice dei Laghi di Bombasel, a 2270 metri di quota, regalerà ancora una volta quell'esperienza unica in cui la fatica del cammino si trasforma in condivisione e la natura diventa parte integrante della musica. In caso di maltempo, il concerto si terrà presso il Cinema Teatro di Tesero, sempre a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

I Suoni delle Dolomiti, storico festival UNESCO nato nel 1995 da una visione di Paolo Manfrini, continua a intrecciare arte e montagna, promuovendo sostenibilità, rispetto ambientale e turismo consapevole. Un'esperienza unica dove il silenzio e il paesaggio diventano musica, e la grande tradizione barocca incontra l'incanto delle vette trentine.

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