RECENSIONE – No Man’s Sky

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Abbiamo viaggiato in lungo ed in largo attraverso uno sconfinato Universo. Siamo qui a dirvi che un’esperienza del genere va vissuta, almeno una volta nella vita.

Sviluppato da Hello Games, No Man’s Sky è un titolo dalle ambizioni sconfinate, come l’Universo che offre ai videogiocatori. Non temiamo smentite, se affermiamo che il sogno di ognuno di noi è quello di viaggiare tra le stelle, alla ricerca di nuovi pianeti e nuove forme di vita. Quando alziamo gli occhi al cielo, sappiamo di osservare stelle distanti, così lontane che le osserviamo come erano milioni di anni fa. Quando la mente prova ad immaginare distanze del genere, avete mai la sensazione di precipitare nel vuoto dello spazio?

Lo scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke affermò una volta: “Esistono due possibilità: o siamo soli nell’Universo o non lo siamo. Sono entrambe ugualmente terrificanti“. La sensazione così terrificante e al tempo stesso così magnifica di viaggiare in uno spazio sconfinato è un qualcosa che ci attrae. A meno che voi non riusciate un giorno a coronare il vostro sogni di diventare astronauti (e ve lo auguriamo!), No Man’s Sky è la “cosa” più vicina a tutto questo. Vi spieghiamo il perché.

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Come funziona, dunque? Come è realizzato e cosa si fa in No Man’s Sky? Partiamo dall’inizio: il titolo di Hello Games è realizzato con visuale in prima persona, ovvero, tutto ciò che osservate è visto tramite gli occhi del protagonista (umano o meno, sarà compito vostro scoprirlo). Ogni singolo pianeta di No Man’s Sky è gigantesco, grande quanto (o più, o meno, a seconda dei casi) il pianeta Terra. Scoprire ogni singolo segreto di un solo pianeta potrebbe tranquillamente portarvi via oltre 100 ore di gioco. L’Universo di NMS contiene 18,446,744,073,709,551,616 pianeti. Non sono numeri digitati a caso sulla tastiera. Non riusciamo neanche a leggerla una cifra simile. Sappiate che sarebbero necessari 584 miliardi di anni (reali) per visitare tutti i pianeti (1 secondo per ogni pianeta). Vi sentite già terribilmente piccoli, schiacciati da tanta immensità? Benissimo, questo è quello che vuol fare No Man’s Sky.

Ogni pianeta viene generato proceduralmente. L’avrete letto praticamente ovunque. Ma cosa vuol dire? In realtà, più semplice di quanto si possa pensare. Immaginate di riempire uno scatolone con dei Lego. Ogni pezzo di Lego è differente dall’altro. Poniamo che nello scatolone ci siano 5.000 pezzi. Ogni pianeta di No Man’s Sky è generato, in maniera totalmente casuale, partendo da quei 5.000 pezzi e montandoli a caso. Troverete grotte, montagne, laghi e creature sempre diverse, irripetibili. Disseminate lungo ogni pianeta, varie basi fungono da checkpoint, per salvare i progressi, fare incetta di materiali utili e per acquistare e vendere oggetti e risorse.

Una volta riparata la navicella, ad inizio missione, i battiti del vostro cuore aumenteranno all’impazzata quando finalmente potrete decollare verso lo Spazio aperto. Entrate nell’atmosfera di un nuovo pianeta assicura le stesse incredibili emozioni. E’ quel tipo di esperienza che solo i videogames possono offrire. Nessun libro, nessun film, nemmeno il “motore grafico” della fantasia possono fare tanto. Quindi, regalatevi almeno una volta nella vita questa sensazione.

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Detto di come l’Universo è stato realizzato, si torna alla domanda di partenza. Cosa si fa in No Man’s Sky? Beh, prima di tutto, si esplora. Se non siete tra quelli che amano perdere ore e ore ad osservare, forse dovreste abbandonare l’idea di acquistare questo titolo. Questo gioco è fatto per chi ha, innata, una curiosità insaziabile. Le fasi esplorative, però, richiedono l’utilizzo di particolari materiali, da raccogliere su ogni pianeta. L’equipaggiamento, le armi da utilizzare e la navicella, sono i tre elementi che richiederanno una cura costante (forse eccessiva?) affinché tutto vada bene. Se vi trovate su un pianeta a -50°C, dovrete prestare particolare attenzione alla capacità della vostra tuta di attivare l’isolamento termico. Così come la navicella avrà bisogno, di continuo, di nuovo carburante per effettuare il decollo (siete liberi di atterrare praticamente ovunque). Le armi a disposizione sono racchiuse in un’unica “pistola”. Trovando nuove tecnologie in giro per l’Universo, sarà possibile implementare nuovi strumenti su di essa. Ad esempio, esiste un raggio specifico per la raccolta di materiali, e proiettili pensati al classico scopo di spezzare vite altrui.

Esistono poi dei monoliti, enormi “pietre” da attivare, che permettono di ampliare la conoscenza delle diverse lingue presenti nel gioco. Ogni monolite aggiunge una parola al vostro “dizionario intergalattico”. A poco poco, comunicare con altri esseri risulterà sempre più facile. Tutto ciò vi aiuterà nel raggiungere il centro dell’Universo, l’obiettivo unico della missione portante di NMS. Su Youtube vi sarà già capitato di imbattervi in persone che hanno raggiunto il centro in meno di 40 ore. E’ una cosa senza dubbio possibile, ma non è questo il vero “focus” della creazione di Hello Games. L’esplorazione è la chiave di tutto. La voglia di atterrare su un pianeta nel bel mezzo di una tempesta di pioggia acida, per voi volare via, alla scoperta di un pianeta totalmente ghiacciato. Addentrarsi in una grotta sconfinata, dove l’uscita potrebbe anche non esserci (occhio alla navicella, parcheggiate sempre nelle vicinanze). Se avete voglia di perdervi nello sconfinato universo di Hello Games, dovete accettare tutto questo. Per ammissione dello stesso Art Director del gioco, ci saranno giorni in cui le esplorazioni saranno indimenticabili, altri in cui rischierete perfino di annoiarvi. E’ questo il tipo di “sfida” che dovete accettare di No Man’s Sky. Siamo sicuri che le meccaniche gameplay di questo titolo subiranno modifiche, per rendere il tutto ancora più interessante. Solo il tempo potrà dirci se NMS è destinato a diventare un qualcosa di davvero indimenticabile o se si sarà trattato “soltanto” di un incredibile viaggio, magari a volte un po’ noioso, nel più grande Universo virtuale che si sia mai visto nella storia dei videogames. Nel dubbio, noi vi consigliamo di decollare. Si tratta pur sempre del vostro sogno, o no?

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