Il regolamento del Rallye di MonteCarlo Historique permette la partecipazione alla speciale classifica “Ecurie” (scuderie) a squadre costituite da un minimo di 5 ad un massimo di 10 equipaggi. A fine gara si valutano e si conteggiano i piazzamenti dei migliori 5 equipaggi di ciascuna squadra e si stila la classifica in base alle minori penalità accumulate da questi 5 concorrenti durante tutto il rally. Va da sé che se un team schiera più di 10 auto al via dovrà dividere i partecipanti in 2 o più squadre, e viceversa dicasi di una equipe presente con meno di 5 vetture, che non potrà concorrere alla classifica per squadre.
Con ben 18 equipaggi iscritti al “Monte” 2017 la Scuderia Milano Autostoriche seleziona quindi i propri equipaggi in due squadre organizzate col criterio delle esperienze maturate dai suoi piloti e navigatori nel rally monegasco. Infatti il Rallye di MonteCarlo Historique non è una gara che si può improvvisare alla prima uscita, ma richiede anni di esperienza sul campo per puntare ad un risultato di prestigio. Così se la “Milano Autostoriche 1” raggruppa equipaggi che hanno già parecchie partecipazioni nel carnet, “Milano Atosroriche 2” riunisce prevalentemente chi si affaccia alle prime esperienze nella gara monegasca, ma ciò non vuol dire discriminare a priori i valori in campo: la squadra 2 deve essere solida, un plotone appena alle spalle della prima linea, pronto ad intervenire in caso di cedimento di una parte del fronte. E proprio questo compito importante è affidato agli 8 concorrenti di “Milano Autostoriche 2”
• N. 36 – Maurizio Torlasco è il navigatore vincitore del “Monte” 2011, quindi un protagonista di provata ed indiscutibile esperienza. Quest’anno si cimenta al volante della Kadett del suo occasionale navigatore Antonio Opezzo, assolutamente a digiuno di regolarità a media. La “strana coppia” è attesa al varco, soprattutto per verificare sul campo l’equazione della maggiore o minore importanza del pilota o del navigatore in questo genere di gare • N. 247 – Marco Gandino, rookie al Montecarlo Historique, “eredita” quest’anno il “navigato” Danilo Scarcella da Bergamaschi. Con la Saab sono anch’essi attesi alla riprova del concetto che in questo tipo di manifestazioni quasi sempre il navigatore è il regista delle prestazioni dell’equipaggio • N. 248 – Lucio e Nicola Bugatti, con la Ford Escort ex Gorni-Grasso, sono allo loro prima esperienza al “Monte”, e certamente metteranno a frutto gli insegnamenti e i suggerimenti dei veterani come Scarcella, Torlasco, Aiolfi, Tarenzi, ottimi maestri nel corso teorico-pratico di Regolarità a media organizzato dalla Scuderia in autunno • N. 250 – Stesso discorso vale per Alberto Bonamini e Marianna Ambrogi, che vivono questa loro prima esperienza al volante della 124 Abarth • N. 252 – Roberto e Alberto Roveta, rispettivamente padre e figlio, hanno saggiato le strade del rally monegasco lo scorso anno con la 124 Spider. Quest’anno si ripropongono con un maggiore bagaglio di esperienza e puntano alle zone di interesse della classifica • N. 283 – I fratelli Enrico e Daniele Bertolini hanno scelto la Fulvia Coupè per poter partecipare nella categoria a media “intermedia” per il loro debutto al “Monte” storico • N. 284 – Dopo il ritiro dello scorso anno con una 127 potentissima ma inadatta alle strade alpine francesi, Tony Rossi si ripropone quest’anno con Rudy Briani al volante della Fulvia Coupè in media “intermedia” con l’impegno di mettere a frutto l’esperienza dell’anno passato • N. 335 – Emilio Cabella e Roberto Mattiuzzi con la Triumph TR3 in “media lenta” sono l’ultima “entry” della Milano Autostroriche. Vengono addirittura da Roma: un segno evidente che la fama dei risultati della Scuderia ha oltrepassato di tanto gli Appennini

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