Fondazione Cetacea è stata attivata dalla Capitaneria di Porto di Ancona il 29 Aprile: un delfino di specie sconosciuta è entrato nel Porto cittadino. Luca Amico, responsabile della Protezione Civile del comune di Numana e Valeria Angelini, biologa di Fondazione Cetacea si sono tempestivamente recati sul posto per monitorare l’esemplare: appartiene alla specie più comune in Adriatico, il Tursiope (Tursiops truncatus), il comportamento non ha messo in luce problemi particolari e i tecnici si sono limitati a fare osservazione a bordo di vedette della locale Capitaneria di Porto. Nel tardo pomeriggio l’esemplare è uscito dal porto.
Una nuova segnalazione è pervenuta nella mattinata di ieri, il delfino è rientrato e Fondazione Cetacea si è attivata per un’altra giornata di monitoraggio, prendendo i tempi di apnea e annotando i comportamenti tenuti dall’esemplare.
Il delfino sembra trovarsi a proprio agio e in alcuni momenti sono stati notati movimenti e apnee che fanno desumere che stesse cercando di alimentarsi a discapito dei banchi di cefali presenti.
Pur sempre, nonostante il comportamento ritenuto “normale” e nonostante fino agli anni 60 i delfini si avvicinassero frequentemente alle coste per nutrirsi di seppie che in questo periodo vengono a riva a deporre le uova, la soglia di attenzione resterà alta fino a quando l’esemplare non deciderà di riprendere il mare aperto.
Fondazione Cetacea, Capitaneria di Porto di Ancona e Protezione Civile del Comune di Numana hanno approntato un piano che permetterà al delfino di vivere la sua, speriamo breve, vacanza sulle coste marchigiane in tutta tranquillità e nel contempo di avere al suo fianco amici qualora ne avesse bisogno.
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