"Mio padre non sta meglio, è ancora in ospedale. Continuiamo a fare fisioterapia. Domani il GUP deciderà se accogliere le richieste della difesa e io mi aspetto che almeno un po’ di giustizia venga fatta. Visto che il rito abbreviato gli è già stato dato speriamo in qualcosa di più sostanzioso. Come mio padre, anch’io sono convinta che Preiti fosse lucidissimo quel giorno. Mio padre si chiede ancora perché Preiti ha colpito loro. Non riesce a capire il perché. Purtroppo io non so cosa rispondergli perché la realtà è che una motivazione non c’è”.
Queste le parole di Martina Giangrande, figlia del brigadiere Giuseppe, rimasto gravemente ferito a seguito della sparatoria avvenuta per mano di Luigi Preiti a Piazza Montecitorio durante il giuramento del Governo Letta e rilasciate questa mattina telefonicamente a “Mattino 5” la trasmissione condotta da Federica Panicucci e Federico Novella.
Martina continua dicendo: “La famiglia non si è mai messa in contatto con noi. E’ arrivata una lettera da parte di Preiti, mi è stata consegnata dal Comando Generale dei Carabinieri ma se devo essere sincera non me ne faccio niente. Non mi interessa. Non c’è giustificazione a questo gesto. Mio padre rifarebbe tutto quello che ha fatto quel giorno”.
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