Luca Argentero e Silvia Meacci, vicepresidente e direttrice generale di 1 Caffè Onlus, sono intervenuti oggi al panel intitolato 1 Caffè per cambiare il futuro nell'ambito degli Sky Inclusion Days presso lo Sky Campus di Milano Santa Giulia. Intervistati da Sarah Varetto, Executive Vice President Communications di Sky Italia, hanno raccontato l'impegno e la mission della loro associazione, che da oltre quindici anni sostiene piccoli e medi enti non profit italiani, favorendo progetti di assistenza sociale tramite una piattaforma di crowdfunding.
Argentero ha ricordato le origini di 1 Caffè: "È nata una quindicina d'anni fa, quando ero già in una parte molto fortunata del mio percorso. Assieme a degli amici dell'università abbiamo pensato a un modo per restituire un po' di questa fortuna ricevuta, ognuno nel suo campo. Ci siamo imbattuti in una lettura di De Crescenzo che raccontava la tradizione napoletana del caffè sospeso, un gesto piccolo, quotidiano, che però è una definizione secondo me straordinaria di solidarietà. L'abbiamo trasformato in questa piattaforma digitale che da ormai oltre 15 anni ci regala un sacco di soddisfazioni. Dopo 15 anni di lavoro e 900 progetti, abbiamo veramente scoperto che doniamo ormai più per noi, non lo facciamo più neanche per le persone che poi beneficiano delle nostre raccolte".
Perché impegnarsi nel dono? Argentero spiega: "Perché tutto questo ci torna indietro, moltiplicato un sacco di volte. Ci torna in termini di energia, di sorriso, di consapevolezza anche della propria, di fortuna e di posizione. È una parte essenziale della nostra vita. [...] È quasi un compito filantropico: diffondere la cultura del gesto del dono, perché quando il dono diventa un'abitudine quotidiana, come bere il caffè del mattino, allora entra a fare veramente parte del tessuto della tua vita. E allora lì che inizia il cambiamento, inizi a non percepirlo come una cosa eccezionale".
Meacci ha raccontato il valore professionale ed umano del lavoro nel terzo settore: "Lavorare nel terzo settore è bello, iniziamo così, ma bello nel senso più puro del termine, perché ogni giorno, per chi come me ha questa fortuna, perché io la ritengo tale, si trova a convivere un po' con due dimensioni, quella dell'umanità e quella della professione. Quindi bisogna essere bravi ad ascoltare quelli che sono i veri bisogni delle persone, ma allo stesso tempo dare risposta a quelli che sono i loro bisogni concreti. La fiducia che oggi si riconosce nel terzo settore, visto che il tema di quest'anno degli Sky Inclusion Days è la fiducia, passa dalla sua professionalità".
Un messaggio speciale è rivolto ai giovani: "A questi ragazzi che ci seguono voglio dire questo: scegliere di aiutare gli altri, lavorare in questo ambito, non significa rinunciare a delle ambizioni, ma decidere di mettere le proprie competenze al servizio di qualcosa di più alto".
Argentero ha sottolineato l'importanza della trasparenza nella selezione delle associazioni: "Abbiamo un comitato scientifico che si prende carico delle candidature. […] I nostri commercialisti, i nostri avvocati verificano che queste associazioni facciano esattamente quello che si propongono di fare, che siano realmente candidabili a un supporto. […] È quello che poi noi offriamo alle persone, ci facciamo noi garanti per quella associazione. L'euro che raccogliamo dalle persone deve essere 1€ trasparente, la persona che dona deve sapere dove va a finire".
Infine, Argentero ha spiegato come vengono supportati i progetti: "Le aiutiamo a costruire dalle fondamenta il progetto, perché spesso le associazioni hanno proprio un bisogno strutturale, non sanno non solo bene come fare a raccogliere denaro, non sanno proprio bene come comunicare, come aprire un profilo Instagram, come nutrire quel profilo, come fare in modo di farsi conoscere. Quindi il supporto che viene dato è a 360 °: si crea il piccolo progetto, lo si calendarizza, lo si mette on-air e lo si attiva. Noi per primi offriamo i nostri caffè, raccogliamo quello che possiamo dalle persone. Ma soprattutto, secondo me, il grande obiettivo è farti scoprire che a 100 m da casa tua esiste una piccolissima associazione, per cui se anche soltanto una persona si interessa poi autonomamente a quell'associazione, noi abbiamo fatto bingo".
L'intervento di Argentero e Meacci ha ricordato il valore concreto e quotidiano della solidarietà, ribadendo quanto la cultura del dono possa contribuire a cambiare il futuro, a partire dai piccoli gesti di ogni giorno.
Luca Argentero e Silvia Meacci: la cultura del dono agli Sky Inclusion Days
Luca Argentero e Silvia Meacci di 1 Caffè Onlus hanno raccontato la loro mission agli Sky Inclusion Days, promuovendo la solidarietà e la cultura del dono.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!