L’eccezionale prima visione tv in chiaro di “A Serious Man”, opera più intima ed autobiografica dei fratelli Coen - proposta da Iris nel privilegiato spazio del prime-time di mercoledì 7 novembre, all’interno della rassegna “Iris in Black” - è uno dei primi appuntamenti di culto in vista del 4° compleanno della Rete diretta da Giuseppe Feyles.
Le massime «Accogli serenamente tutto ciò che ti accade», nei titoli di testa, e «Nessun ebreo è stato maltrattato durante la realizzazione di questo film», al termine del lungometraggio, racchiudono il senso filosofico di “A Serious Man” e rivelano il consueto stile Coen delle loro opere: humor nerissimo e ironia dissacrante.
Presentata al Festival di Roma nel 2009, la tragicommedia surreale dei due fratelli di St. Louis Park - perfezionisti e spietati nel raccontare il cammino verso la rettitudine di Larry Gopnik, professore di Fisica bersagliato dalle sventure - s’interroga sull’esistenza, sul caos e l’imponderabilità della vita.
A rappresentare la piccola comunità ebraica del Mid West America, Anni ‘60, dove anche il rabbino più anziano e autorevole non dà risposte ai dilemmi di Gopnik, ma intona “Somebody to Love” dei Jefferson Airplane, una miriade di piccoli personaggi così intensi e bizzarri da essere indimenticabili.
La serata prosegue con uno speciale “Note di Cinema” - che ripropone un’intervista ai Coen raccolta da Anna Praderio, in occasione della presentazione alla stampa del film - e con “L’uomo che non c’era”, nono film di Joel ed Ethan Coen, premiato a Cannes per la Miglior regia, con un Bafta per la Migliore fotografia e a Venezia come Miglior film straniero. Nel cast, Billy Bob Thornton, Frances McDormand, James Gandolfini, Tony Shalhoub e una giovanissima Scarlet Johansson.
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