I terremoti sono imprevedibili ma esistono delle esperienza storiche utilizzabili per orientarci sulla maniera migliore per mitigare i danni che, purtroppo, non possiamo scongiurare. Questi fenomeni si possono ripetere e la possibilità che accada nella stessa zona o zone limitrofe è concreta, per questo abbiamo voluto fare una diagnosi da presentare al Governo per non farci cogliere impreparati. Così a Tgcom24, il Presidente della Commissione Grandi Rischi, Luciano Maiani, chiarisce l’equivoco nato in seguito al comunicato che annuncia l’allerta per possibili nuove scosse e che ha messo in allarme Sindaci e cittadini. Abbiamo sottolineato che occorre prendere l’avvertimento come input a fare controlli per cercare di verificare la vulnerabilità degli edifici. Potrebbero arrivare nuove scosse ed è bene non farsi trovare impreparati. Soprattutto nel ferrarese, perché è la zona in cui la tensione non si è allentata, e che, proprio per questo, non ha subito molti danni. L’allerta che abbiamo dato servirà ad intervenire prima che possano esserci problemi più gravi. Ci sono delle misure di prevenzione che, se prese ora, serviranno in futuro, a prescindere da quello che accadrà nell’immediato. È importante che in Italia si imbocchi la via della prevenzione. Non era nostra intenzione allarmare ma semplicemente svolgere una funzione sociale per evitare problemi in futuro, mantenendo alta l’attenzione.
Purtroppo in Italia siamo abituati a ‘non sapere prima’, questo è sbagliato. Sapere che qualcosa ha una possibilità di succedere e agire di conseguenza è importante. Spero di poter andare al più presto nei luoghi del terremoto per spiegare meglio ai Sindaci tutto questo.
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