“Noi siamo nel mirino da tanti anni da parte della grande distribuzione e delle multinazionali. Quello che invece i cittadini sanno è che c’è un farmacista indipendente vicino a casa loro che si prende cura della loro famiglia. Noi abbiamo comunque apprezzato la volontà del governo che ha attivato un dialogo con le parti interessate. Noi siamo disponibili al confronto, abbiamo proposte per garantire un servizio migliore”. E’ il commento della presidente di Federfarma, Anna Rosa Racca, in diretta a Tgcom24 sul tema delle liberalizzazioni. Sulla questione dell’opposizione delle farmacie, ha spiegato: “Negli anni la farmacia è stata progressivamente liberalizzata, noi ci siamo opposti a far uscire la ricetta medica al di fuori dalla farmacia. Se i farmaci si venderanno nei supermercati, nei piccoli paesi spariranno le farmacie. Noi non siamo una categoria privilegiata, ma siamo professionisti sotto accusa dalle cattedrali del carrello e del consumismo. Se siamo pronti allo sciopero? In questo momento abbiamo ritirato la serrata perché per ora la ricetta rimarrà all’interno delle farmacie”.
Anna Rosa Racca, "Farmacie nel mirino della grande distribuzione"
“Noi siamo nel mirino da tanti anni da parte della grande distribuzione e delle multinazionali. Quello che invece i cittadini sanno è che c’è un...
Discussione 5
Attualmente lo Stato permette l'apertura di 50.000 tabacchini e 17.500 farmacie con vincoli medioevali, difesi ad oltranza dalla casta dei titolari , ricca e radicata nel partito di Berlusconi.
La casta blocca l'esercizio della libera professione a 5.000 farmacisti di parafarmacia, impedendo il miglioramento del servizio farmaceutico sul territorio a discapito dei cittadini.
La verita' e' che la farmacia e' un esercizio commerciale privilegiato, e loro sanno che se perdono questi privilegi verranno spazzati via.Sono dei parassiti economici della societa' e per questo hanno paura dell' opinione pubblica.
Se la dottoressa Racca ha tanto a cuore la salute dei cittadini e si batte per la FARMACIA allora perche' un farmacista se e' ricco si puo' comprare la sua farmacia anche se e' meno competente di un altro.Si dovrebbe a questo punto vietare le vendite delle farmacie e il passaggio ereditario ai figli , se la dottoressa Racca fara' questo allora potra' parlare senza ipocrisie.Altrimenti sono solo povere e patetiche giustificazione dei suoi privilegi.