Baby Love, bella e insolita favola di Natale 2008

Baby Love, bella e insolita favola di Natale 2008

Dieci anni fa seppi che Manu, il mio migliore amico gay del liceo - e di cui ho dato il nome al personaggio interpretato da Lambert Wilson - era partito...

Dieci anni fa seppi che Manu, il mio migliore amico gay del liceo - e di cui ho dato il nome al personaggio interpretato da Lambert Wilson - era partito per conoscersi meglio per un weekend, con il suo compagno e una coppia di lesbiche, per poi forse concepire e crescere un bambino insieme, afferma il regista Vincent Garenq. Mi ricordo di essere rimasto molto sorpreso e divertito dalla situazione, così ho pensato che forse avevo per le mani il soggetto per un film. Ho quindi chiamato subito Manu per farmi raccontare tutti i particolari, e mi ha parlato dell’APGL (l’associazione genitori gay e lesbiche). All’epoca, si iniziava appena a parlare di omosessuali che volevano essere genitori, era molto prima della grande onda mediatica degli ultimi anni. Tramite questa associazione, ho incontrato delle famiglie, ascoltato delle storie, spesso molto intense e toccanti, e mi è venuta voglia di girare un documentario.

Mi ricordo che c’era solo un tipo di famiglia che mi aveva bloccato, era il caso di due uomini gay che negli Stati Uniti si erano rivolti a una donna per avere l’utero in prestito, e ho rifiutato completamente l’idea. Poi, come spesso succede nella vita di un regista, ho inviato questo progetto di documentario ovunque e nessuno ha mostrato interesse. Mi ricordo anche un produttore, che oggi è il pezzo grosso di una rete televisiva, che ha posto fine al nostro incontro affermando che “in nessun caso gli omosessuali dovrebbero crescere dei bambini!”

Allora ho pensato di scrivere una fiction, e la ricerca è stata lenta e laboriosa, nulla funzionava. E un giorno, sono tornato per caso su quelle testimonianze di uomini gay che hanno avuto bambini grazie alle madri surrogate, e mi si è accesa la lampadina. Era proprio questo che bisognava raccontare, quella che avevo respinto all’inizio, perché era questa storia che inglobava al meglio tutte le questioni degli omosessuali che vogliono fare i genitori. Ho scritto un soggetto di 20 pagine e Christophe Rossignon ha subito mostrato interesse.

Baby Love, bella e insolita favola di Natale 2008

Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!