Ieri, 18 febbraio 2010, a “Mattino Cinque” il direttore di Videonews Claudio Brachino, si è collegato in diretta con il Ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla in occasione dell’apertura della Borsa Internazionale del turismo per tracciare un bilancio dei risultati ottenuti dall’Italia sul fronte dell’industria del turismo e per parlare delle nuove norme che regolano il comportamento e la sicurezza dei turisti in montagna. Il Ministro Michela Brambilla dichiara: “L’alto numero di incidenti del 2009 e dell’inizio del 2010, ci hanno messo davanti ad una situazione per la quale il governo non poteva non intervenire immediatamente." "Innanzitutto - prosegue la Brambilla - con un disegno di legge che andasse a riordinare le professioni del turismo montano perche, ad oggi, sono disciplinate soltanto a livello regionale e le figure sono diverse a seconda della regione in cui ci si trova, per cui non ci sono garanzie per gli stessi operatori e non c’è nemmeno una uniformità per i cittadini. Noi con questo disegno di legge, abbiamo disciplinato a livello nazionale le varie figure, andando nello specifico dei singoli settori. La guida alpina, ma anche l’accompagnatore di media e alta montagna o una figura nuova come l’accompagnatore da roccia, ogni singola figura ha bisogno di una sua specifica formazione e dei compiti specifici per accompagnare il turista senza rischi. Tutto ciò viene fatto nell’unico interesse di valorizzare e garantire maggior tutela agli operatori in quanto questo tipo di professionalità richiede molti anni di esperienza e rappresentano un grande bagaglio di cultura e professionalità. D’altro canto, garantire ai turisti sempre maggior tutela. Inoltre, è necessaria una comunicazione forte perché chi si avvicina alla montagna sia consapevole dei rischi che corre se non è accompagnato dalle figure giuste perché la montagna non perdona, e un codice della neve che sia standard a livello nazionale e che disciplini come comportarsi, accompagnato a sanzioni 5rigide e severe.”
D: Anche se i dati del turismo montano sono in lieve aumento, i dati generali sul turismo forniti dall’ISTAT non sono incoraggianti: -8% rispetto al 2008 per quanto riguarda il volume di affari complessivo di viaggi, e -11,6% rispetto al 2009 per quanto riguarda le vacanze brevi. Come si spiega questi dati?
R: “Sono dati che sono stati elaborati su un campione di 3500 interviste realizzate ogni semestre e che si riferiscono ad una propensione ai viaggi degli italiani. I dati che, però, ISTAT ha dato e sono significativi, perché si riferiscono a fatti oggettivi, sono quelli delle presenze negli alberghi che valutano il numero di notti pernottate, e sono solo il 3,1% in meno rispetto allo scorso anno. Un altro dato molto significativo che ci arriva dall’Europa, dall’EUROSTAT, dice che l’Italia, su tutta l’Europa, è prima, davanti anche a Francia e Spagna, per numeri di presenze nelle nostre strutture. Quindi, si conferma un dato di consuntivo intorno al meno 4% - 4,5 % che, se confrontato con i nostri competitor, per esempio la Francia che aveva un meno 15% o una Spagna con una meno 10% o la Grecia con un meno 22%, il dato italiano è un ottimo dato; per quanto riguarda il numero di camere occupate, quindi di presenze effettive, siamo al meno 3,1%. Tutto ciò conferma che il settore del turismo ha una gran buona tenuta, superiore a quella di tutte le atre attività produttive del nostro paese e, allo stesso tempo, conferma la solidità del nostro sistema di impresa. Questi risultati dimostrano, quindi, che, nonostante la crisi, l’Italia è sempre e comunque un paese molto ricercato per quantità di bellezze che è in grado di offrire e che le nostre imprese sono riuscire a dare luogo a pacchetti molto competitivi, anche dal punti di vista del prezzo. Se il dato dell’occupazione delle camere è solo un meno 3%, purtroppo il dato dell’industria turistica, cioè il fatturato complessivo, è un dato del meno 11% perché i nostri alberghi, pur avendo avuto una buona performance, hanno abbassato le loro tariffe orientativamente intorno all’8.5%.”
D: Oggi si apre la Borsa Internazionale del Turismo, e il Ministero del Turismo avrà anche uno stand, si apre all’insegna di quale novità e di quali speranze dunque?
R: “Si apre all’insegna di un 2010 che sarà un anno di ripresa per il settore. L’Organizzazione Mondiale del Turismo ha già diffuso dati con il segno più davanti per quanto riguarda la domanda di soggiorni in Europa e l’Italia è sempre al primo posto. Si apre un anno di grandi opportunità che noi intendiamo cogliere appieno perché questo miliardo di turisti che per il 2010 si prevede girerà per il mondo, possa nel maggior numero di persone possibile arrivare nella nostra bella Italia. Volevo sostenere che noi non saremo mai i più economici, costerà sempre meno qualche altra vacanza rispetto a quella in Italia ma perché noi siamo i numeri uno, noi siamo i migliori, l’eccellenza. Quindi avremo un giusto rapporto qualità prezzo e puntiamo sui servizi sulla qualità, sulla diversificazione dell’offerta che mai come nel nostro paese trova una sua rappresentazione. Il Ministero del Turismo è presente per la prima volta alla BIT con uno stand di oltre 500 mq., molto innovativo, e credo che con questo appuntamento internazionale di grande prestigio cominceremo ad avviarci verso un anno ricco di soddisfazioni. Possiamo dire che sabato e domenica la fiera è aperta anche al pubblico e non è solo per gli operatori e se vogliono venire a trovarci noi saremo qui a presidiare.”
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