Domani, venerdì 10 marzo 2006, allo Stadio Olimpico di Torino, si apriranno i IX Giochi Paralimpici Invernali con una Cerimonia che sarà ricordata come il più grande show realizzato in Italia in questi anni dopo le Cerimonie Olimpiche. Uno spettacolo dal vivo di grande impatto, trasmesso in diretta da Rai2, che coinvolgerà 25.000 spettatori dal vivo e milioni di telespettatori in tutto il mondo. Il superamento di ogni limite sarà il concetto guida della cerimonia: mettersi costantemente alla prova per contrastare qualsiasi tipo di difficoltà, di barriera, da quelle logistiche a quelle operative, senza dimenticare i pregiudizi. In questo modo la sfida privata portata avanti da ogni atleta si trasformerà in uno stimolo collettivo a lottare per un mondo migliore.
Allora questa cerimonia non sarà solo la Cerimonia di Apertura di un grande evento sportivo che coinvolge nel mondo milioni di atleti disabili, ma sarà la Cerimonia di tutti coloro che hanno scelto di non arrendersi. Di chi, ogni giorno, lotta per crescere, per migliorarsi, per abbattere gli ostacoli, fisici e mentali. Una festa che verrà celebrata attraverso la danza, la musica, le tecnologie più sorprendenti e che vedrà agire in scena, gli uni accanto agli altri, ballerini, performer e atleti. Disabili o non disabili. Senza distinzioni. Senza barriere. Senza retorica.
Il cantante Ligabue, l’alpinista e scrittore Reinhold Messner e il pilota Alex Zanardi saranno i grandi protagonisti dello show e, grazie alle loro esperienze, i testimonial di questo messaggio di speranza.
Su incarico del Comitato Organizzatore dei IX Giochi Paralimpici Invernali di Torino 2006 (COMPARTO), la Cerimonia è stata ideata e prodotta da K2006 – FilmMaster Group, che ha già prodotto le Cerimonie di Apertura e Chiusura dei Giochi Olimpici. Il gruppo creativo ha sviluppato e realizzato la Cerimonia di Apertura in ogni parte curando l’intero progetto. Ha in seguito individuato e invitato singoli coreografi e collaboratori a mettere in scena lo spettacolo. Direttore creativo e regista è Ric Birch, che ha già legato il suo nome a quattro edizioni olimpiche: Los Angeles ’84, Barcellona ’92, Sydney 2000 e Torino 2006.
Data l’alta affluenza prevista, è importante recarsi allo stadio con almeno due ore di anticipo, perché successivamente entrare potrebbe essere difficoltoso. Gli ingressi per il pubblico saranno esclusivamente quelli che si affacciano su piazza d’Armi, l’accesso sarà consentito sia dal lato di corso IV novembre che da quello di corso Galileo Ferraris, mentre quello riservato alle persone disabili si trova in corso Giovanni Agnelli angolo corso Sebastopoli. Per arrivare allo stadio è fondamentale usare i mezzi pubblici – che saranno adeguatamente potenziati – per evitare problemi di parcheggio e di congestione del traffico. Si consiglia, inoltre, di limitare al massimo l’utilizzo di zaini o borse per facilitare l’accesso: infatti i controlli di sicurezza saranno del tutto simili a quelli effettuati negli aeroporti. Per tale motivo è opportuno dotarsi di un sacchetto trasparente ove riporre gli oggetti metallici, telefoni cellulari e tutto il materiale che possa essere verificato velocemente dagli addetti alla sicurezza. Per migliorare il flusso di ingresso tutti gli spettatori che si presenteranno ai cancelli privi di borse potranno usufruire di accessi dedicati.
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