Dopo il grande successo dello scorso settembre con il live all’Arena di Verona, Charles Aznavour torna in Italia, a grande richiesta, il 23 luglio per un concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 13 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano. A conferma dell’amore immenso che lo lega alla nostra penisola, Aznavour continua proprio in Italia la celebrazione di 70 anni di magnifica carriera e lo fa grazie all’organizzazione di questi due importanti appuntamenti.
Cantautore, attore, diplomatico impegnato, alla soglia dei 93 anni Aznavour non smette di stupire con la sua voce inconfondibile, tanto da meritare il soprannome di “Charles Aznavoice”, per aver incantato milioni di spettatori in 94 paesi, portando in scena un repertorio impressionate di 1.200 canzoni e 294 album.
Sono numeri da record e, nonostante Aznavour preferisca all’appellativo “star” quello più composto di “artigiano”, i risultati sono eccezionali: 300 milioni di dischi venduti nel mondo e 80 film all’attivo. Perché Aznavour non è nient’altro che “un uomo con una classe folle, una professionalità indiscutibile, una volontà feroce e un artista dalla penna imbattibile che osserva il mondo con gli occhi di un ragazzino” [Paris March]
Settant’anni di lunga e onorata carriera che lo scorso anno lo hanno portato a regalarsi un tour internazionale, macinando sold out ad Amsterdam, Dubai, Praga, Antwerp, Osaka, Tokyo, Barcellona, Marbella, Trélazé, Monaco e Verona.
Concerti epici, intimi e generosi a cui non mancheranno i successi di sempre come “Tous les visages de l’amour”, cantata da Aznavour in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e tedesco) e ampiamente reinterpretata da numerosi artisti come Laura Pausini (celebre la sua “Uguale a lei”), “La Bohème”,” Com’è triste Venezia”, “Ed io tra di voi” (reinterpretata anche da Franco Battiato) e moltissimi altri. All’estero le sue canzoni sono state spesso reinterpretate da numerosi artisti come Elton John, Bob Dylan, Sting, Placido Domingo, Céline Dion, Julio Iglesias, Edith Piaf, Liza Minnelli, Sammy Davis Jr, Ray Charles, Elvis Costello e moltissimi altri.
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