“Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio”. Lo diceva Winston Churchill, e scusate se è poco. Il gioco del Calcio è, tra tutti gli sport, uno dei pochi in grado di infiammare gli animi di intere nazioni. Milioni di persone, quasi ogni giorno, davanti a un televisore o seduti allo stadio, celebrano il rito di tifare e incoraggiare la propria squadre del cuore. Un amore incondizionato che lo scandalo Calciopoli, la vicenda dell’ex manager della Juventus Moggi e le recenti accuse contro l’ex presidente dell’Inter Facchetti, sembrano non essere riusciti ad intaccare nello spirito dei tifosi. Per ricordare solo il meglio di quello che è lo Sport per antonomasia da ieri Iris ogni mercoledì fino al 9 giugno, in seconda serata, lo racconterà a suo modo con un "Fuorigioco", ciclo di film cult, ironici, spregiudicati e provocanti. Ad aprire la kermesse è stato "4-4-2 Il gioco più bello del mondo" (2005), prodotto da Paolo Virzì. Un film sui generis che ha messo alla prova, confrontandoli sul comune denominatore del football, quattro registi diplomati al Centro Sperimentale di Cinematografia (Michele Carrillo, Claudio Capellini, Francesco Laghi e Roan Johnson). La pellicola, infatti, divisa in quattro episodi ("Balondor", "Meglio di Maradona", "La donna del Mister", "Il terzo portiere") racconta, ironicamente, le vicende di alcune persone che, innamorate del calcio, non sono però riuscite a sfondare nel dorato mondo della Serie A. Le settimane successive saranno trasmessi "L’uomo in più", pellicola diretta da Paolo Sorrentino e due film internazionali: "Best", che racconta la vita sregolata dello storico fuoriclasse del Manchester United, e "Jimmy Grimble", la fantastica storia di un ragazzino introverso che, grazie ad un paio di scarpette “magiche”, diventa l’idolo della sua squadra di calcio. A seguire e a concludere la rassegna tre film degli anni Ottanta che hanno fatto la storia della commedia all’italiana: "L’allenatore nel pallone", di Sergio Martino, con Lino Banfi nei panni dell’indimenticabile Oronzo Canà, allenatore della Longobarda che per primo ha sperimentato l’improbabile formazione del 5-5-5, "Mezzo destro e mezzo sinistro", sempre diretto da Sergio Martino, con Gigi e Andrea e, infine, "Il tifoso l’arbitro e il calciatore", di Pier Francesco Pingitore con Pippo Franco e Alvaro Vitali.
Ciclo Fuorigioco, sette film dedicati al calcio
“Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio”. Lo diceva Winston Churchill, e...
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