E su chi cadde felicemente il mio sguardo mentre stavo seduto nella mia cella buia, completamente su di giri, fluttuando tra stelle e pianeti? La critica ha definito Patrick McCabe “uno dei migliori scrittori irlandesi contemporanei” (The New York Times Book Review), “profondamente morale” (Sunday Observer), “capace di integrare la storia e le tradizioni del suo paese con la follia della politica e il vortice della cultura pop” (The Wall Street Journal); di uno dei suoi precedenti romanzi, The Butcher Boy, finalista al Booker Prize nel 1992, poi diventato un film di Neil Jordan, il Washington Post ha scritto “un capolavoro di ventriloquismo letterario, un monologo beckettiano con una trama che sembra ideata da Hitchcock”.
Con Colazione su Plutone McCabe si spinge oltre e dà voce a un personaggio eroico che nell’esplosiva Irlanda degli anni Settanta esprime in forma spregiudicata e trasgressiva il proprio disagio per le disastrose condizioni locali.
L’autore
Patrick McCabe è nato a Clones, Irlanda, nel 1955. Drammaturgo e romanziere, tra le sue opere The Butcher Boy (1992, Il garzone del macellaio, Garzanti 2001), vincitore dell’Irish Times/Aer Lingus Literature Prize e finalista al Booker Prize, The Dead
School (1995), Emerald Germs of Ireland (2001), Call Me The Breeze (2003) e Winterwood (2006). Ha collaborato con il regista Neil Jordan alle sceneggiature dei film tratti dai suoi romanzi. Vive a Sligo con la moglie e le due figlie.
In libreria a metà giugno
Pagine 208 - 16,00 euro
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