Era la rivincita di quella che qualche tempo fa fu la molto discussa gara di campionato decisa da un dubbio rigore concesso al Milan e trasformato da Robinho. La Juve in quella circostanza subì la sua seconda (domenica arrivò la terza contro la Sampdoria) sconfitta stagionale. Questa volta è tutto diverso, non si gioca per i tre punti ma per un posto in semifinale di Coppa Italia ed è gara unica allo Juventus Stadium. A far festa a fine gara è la squadra bianconera che vince 2-1 ai supplementari e si qualifica per le semifinale dove la attende la Lazio, mattatrice del Catania.
Se da una parte Allegri schiera la formazione più titolare possibile con El Shaarawy in attacco al fianco di Pazzini e Boateng, dall’altra Conte opta per un po’ di turnover e infatti tra i pali c’è Sotrari e non Buffon, in difesa Caceres e non Chiellini, sulla fascia sinistra Isla e non Asamoah e in attacco Matri e non Vucicnic.
A guardare i nomi lo spettacolo comunque è garantito e infatti così è stato.
Pronti via ed subito il Milan crea due occasioni da gol: nella prima con un tiro da lontano di Ambrosini messo in angolo da Storari, nella seconda passa in vantaggio al settimo minuto con un bel gol del Faraone El Shaaraway che inizia una ripartenza da centrocampo e va a finalizzarla, dopo un assist di ritorno di Boateng e un velo di Pazzini, con un bel destro in diagonale. Per il giovane attaccante rossonero è il diciassettesimo gol stagionale. Il vantaggio dura solo cinque minuti perché Giovinco con una bellissima punizione dal limite pareggia i conti e riscalda l’infreddolito pubblico pesete allo stadio. La Formica Atomica si ripete a metà tempo più o meno dalla stessa posizione ma stavolta Amelia è bravo a deviare in angolo. Anche El Shaarawy ha la possibilità di fare il bis quando sfrutta un rinvio sbagliato di Storari e si ritrova tutto solo a tu per tu con il vice di Buffon ma la sua conclusione viene salvata da Barzagli che evita il 2-1.
Il secondo tempo inizia con gli stessi ventidue del primo ma i cambi sono nell’aria da una parte all’altra e infatti prima Conte fa entrare Vucinic al posto di un positivo Giovinco e poi Allegri mette in campo Bojan e Njang per Pazzini ed Emanuelson. Con il tridente Il Milan è più incisivo davanti infatti il neo entrato Niang ha sulla testa la palla del nuovo vantaggio ma la spreca tirando a lato, è praticamente l’ultima emozione dei tempi regolamentari.
Per decidere chi si qualifica servono i supplementari dove però la stanchezza prende il sopravento su quasi tutti. Abbiamo detto quasi tutti perché Vucinic, entrato a partita in corso, è fresco e motivato. E’ proprio il montenegrino che al quinto del primo tempo supplementare porta aventi la sua squadra con un bella azione in contropiede costruita con la collaborazione di Giaccherini. La formazione ospite cerca il forcing finale per raggiungere il pareggio con Montolivo, el Shaarawy, Niang e Acerbi ma tutti gli attacchi non vanno a buon fine. E’ la Juve che vince e che vola in semifinale.
Nel post partita Conte è raggiante ed entusiasta per il risultato positivo: “Contro i rossoneri è sempre una partita emozionante, tra due grandi squadre e società che hanno vinto tanto. C'era la voglia da parte nostra di vincere, abbiamo utilizzato tanti giocatori che nelle partite precedenti non avevano auto spazio. Ci tenevamo a passare il turno e a cancellare la sconfitta contro la Sampdoria”.
Allegri invece è molto rammaricato per l’eliminazione: "E' stata una partita equilibrata. Abbiamo sbagliato in occasione del secondo gol, ma abbiamo avuto diverse occasioni per pareggiare. Peccato perché la prestazione dei miei ragazzi è stata molto buona. Sono dispiaciuto per il risultato”.
La prossima settimana gli ultimi due quarti di finale Inter-Bologna e Fiorentina-Roma.
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