Crodino, Megamodo a Crodo alla scoperta dell’analcolico biondo

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Ci sono personaggi del momento, mode, tormentoni estivi e poi c’è lui… un must tutto l’anno, il protagonista indiscusso degli aperitivi fra amici, il biondo che fa capolino tra pizzette ed affettati, che con il suo sapore bittersweet ha conquistato tutti… perchè come dice la pubblicità “fa impazzire il mondo”. Signori e signore, sua Maestà il Crodino. Ed è proprio stato lui il protagonista di una giornata a cui Megamodo ha voluto partecipare: una ventiquatt’ore nella vallata creata dagli antichi ghiacciai del Comune di Crodo; un luogo ammirevole dall’aspetto grandioso, modellato dall’azione corrosiva della acque. E grazie all’acqua minerale di Crodo che sgorga dalla viva roccia, in un luogo gelosamente custodito, che nasce l’analcolico biondo più famoso d’Italia. Il viaggio nella stabilimento della Campari ci porta a scoprire il formato della qualità in 10 cl, l’analcolico diventato un prodotto fiore all’occhiello del made in Italy.
Crodino, Megamodo
Il crodino nasce in un laboratorio di estrazione degli aromi dell’azienda ben definito dove le erbe, non è saputo sapere nè quali nè quante (dalle 15 alle 20), vengono lavorate generando un liquido, chiamato estratto, che insieme agli altri ingredienti, acqua, zucchero, colorante, acido citrico, sale e l’aggiunta di CO2, vanno a creare quel sapore, dal colore inconfondibile, che noi tutti conosciamo. Gli step, a grandi linee, sono tre: la preparazione dell’estratto, la preparazione dello sciroppo e l’imbottigliamento.

L’elisir biondo nasce nel 1964 e prende il nome da Crodo, comune del Verbano Cusio-Ossola, nell’alto Piemonte, dove storicamente veniva imbottigliato. La bottiglietta monodose racchiude in sé sapori e profumi perfettamente miscelati in una ricetta top secret: chiodi di Garofano, semi di Cardamomo, Olio essenziale di Coriandolo, Olio essenziale di Noce Moscata, vaniglia e cannella.
Crodino, Megamodo
Questi ed altri ingredienti i, una quindicina in tutto, influenzano le note olfattive di Crodino rendendolo unico e inimitabile. La freschezza al palato, resta un tratto inconfondibile del prodotto, valorizzato da un’adeguata campagna pubblicitaria che ha coinvolto personaggi eclettici ed autoironici come Vittoria Cabello.
Crodino, Megamodo
La giornata alla scoperta dei luoghi del Crodino è proseguita con un tour enogastromico presso il ristorante Divin Porcello, dove i presenti hanno cucinato piatti tipici e degustato le meraviglie culinarie che lo chef aveva pensato in abbinamento a quattro tipi di Vino del Gruppo Campari che ha adottato l’analcolico nel 1995, facendogli rivivere una seconda giovinezza.

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1 Commento

  1. Piero ha detto:

    Che fine ha fatto la “R” del marchio registrato????

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