Camicia e cravatta, un look che va dai Beatles a The Hive o Will Haven, voce calda e sonorità che non ti aspetti proprio perché puoi riconoscerci David Bowie, Joy Division, Crash Test Dummies, Smiths senza che però tu possa dire è uguale a questo o uguale a quello. Forse, l’unico vero nume tutelare del polistrumentista Curtis Jones e dei Gossip Terrorists è proprio Quentin Tarantino, nonostante che lo pseudonimo del musicista americano altro non sia che un omaggio incrociato a Ian Curtis e al Duca Bianco, che è stato battezzato come David Robert Jones. Perché Tarantino? Per il look alla Iene? Per il mood da rock classico con accenni di rockabillie? Per il titolo decisamente pulp dell’album, ‘The Assassination of Alabama Whitman’, o ancora perché l’inlay del booklet è sostanzialmente una locandina cinematografica? Tarantino è nella poetica di Curtis Jones & the Gossip Terrorists. È nell’affetto che questi ragazzi campani nutrono per i loro maestri che si percepisce la lezione cinematografica del regista di Knoxville. L’originalità del sound è cercata nella citazione e nell’omaggio, nel non pretendere di essere ‘nuovi’ a tutti costi. Una bella lezione, naturalmente non necessaria, che dovrebbero tenere a mente tanti esordienti. Ciò che colpisce in fondo di questo ‘assassinio’ è la nostalgia. Musicalmente parlando, si intende. L’aspetto aggressivo del sound e di alcuni testi non impediscono di cogliere una vena melodica, ai limiti del poetico, decisamente inaspettata. Ne sono un esempio brani come ‘Kiss the Toad’, ‘Before the Wave arrives’, ‘Confidential’ o anche ‘The Devil’, per non parlare di quella che arriva quasi ad essere una ballad sui generis, ‘Every Loser’s Heaven is a Desert’. Di altre tracce, CJ&TGT hanno estratto un EP intitolato ‘The General Electric Strike’, in cui ‘Lest We Forget’ e ‘Space Invaders’ vengono rivisitate in chiave acustica, accompagnate dall’inedito ‘Undercover’. Un esperimento, quello dell’EP, sorto ad un mese dall’uscita di questo album e realizzato in esclusiva per RockIt, che conferma il talento della band anche se, a giudizio di chi scrive, ne ridimensiona l’impatto. La speranza è che il necessario affinamento della tecnica, che è condicio sine qua non di qualsiasi percorso artistico, non porti a trascurare quella vena ‘sentimentale’ che scaturisce dai riff e dalla voce calda e pastosa di Curtis Jones. Ma per questo c’è tempo, adesso l’importante è ascoltare l’album… sgranocchiando pop corn. ‘The Assassination of Alabama Whitman’ è uscito su etichetta Discipline e distribuito da Venus. Curtis Jones & The Gossip Terrorists sono: Curtis Jones (testi, musica, voce, piano, organo, chitarra ritmica e solista, chitarra acustica, percussioni), Vincent Piccirillo (chitarra), Danny Rivera (basso) e Jim Kowalski (batteria). Vincenzo Caterino è la guest star al violoncello per ‘The Devil’ e ‘Tropic of Cancer’.
Curtis Jones and the Gossip Terrorists, album col botto ed EP acustico
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