i apre mercoledì 22 settembre alle ore 19.00, al Cinema Gnomo, la rassegna Dalì – momenti di cinema promossa dall’Ufficio Cinema del Comune di Milano, con un intervento del critico Filippo Mazzarella che introdurrà la rassegna analizzando il rapporto di Dalì con la settima arte, la nascita del cinema surrealista e l’influenza su alcuni dei suoi eredi più diretti, (Jodorowsky, Arrabal e Del Toro) dei quali proponiamo una selezione di opere rappresentative. Seguirà, alle ore 20.00, la proiezione di Un chien andalou e di L'âge d'or, nella versione originale. Il cinema, per un artista poliedrico e geniale come Salvator Dalì, ha avuto una importanza ben superiore rispetto ad altri artisti suoi contemporanei che pure alla settima arte si ispirarono e collaborarono. Dalì fu uno dei primi cantori, forse il primo, a studiare le straordinarie capacità delle immagini in movimento, a saper raccontare le visionarie storie surrealiste, il movimento di cui fu uno dei principali attori. L’intercambiabilità tra cinema e pittura è un dato fondamentale; lo è maggiormente per Dalì che fu protagonista di un lungo sodalizio con Luis Buñuel, con cui realizzò Un Chien Andalou, il più celebre tra i film d’avanguardia e corrispettivo filmico del Manifesto del Surrealismo. Il loro secondo film, L'âge d'or, è un'opera dai tratti violenti e ribelli con arcivescovi e ossa, un cieco bistrattato, un cane sfracellato, un bambino ammazzato dal padre e De Sade travestito da Cristo. Collaborò nel ‘45 con Alfred Hitchcock per Spellbound (Io ti salverò) con la leggendaria sequenza del sogno, dove fece ampio uso delle teorie freudiane riprendendo i leit motiv dei quadri e con Walt Disney per Destino, del ’46, un corto di 7’ visibile in Mostra.
Dalì ha creato alcune delle sequenze più suggestive del cinema, che a distanza di un secolo mantengono intatto il loro linguaggio fiammeggiante, la potenza figurativa, la forza innovativa e il legame con la psicanalisi. Dal rapporto sinergico tra le due arti si riesce così a scavare nell’opera dell’artista, in modo da regalare un punto di vista originale.
Data l’impossibilità di utilizzare, per i titoli storici, le copie originali, infiammabili, abbiamo scelto di proiettare la versione in DVD, in edizioni di prestigio che consentono di offrire la migliore qualità (restaurata) reperibile sul mercato. Un particolare ringraziamento a Minerva - Raro Video per l’accurato lavoro di restauro digitale eseguito per Un Chien Andalou, L'âge d'or, Andrò come un cavallo pazzo e La montagna sacra.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!