Dall'Universo al Pluriverso, rivoluzione nella cultura dell'auto

L'orientamento all'innovazione rappresenta, nell'attuale congiuntura economica, un fattore cruciale sul quale verrà giocata la competitività nel prossimo...

L'orientamento all'innovazione rappresenta, nell'attuale congiuntura economica, un fattore cruciale sul quale verrà giocata la competitività nel prossimo futuro. Per delineare una visione d'insieme e poi approfondire gli aspetti legati all'attuale trend di sviluppo telematico nel settore automobilistico, BMW Group Italia ha invitato il prof. Franco Rebuffo - epistemologo e presidente di Alétheia, società di ricerca e consulenza aziendale – a dar vita e presiedere a "Dall'Universo al Pluriverso. Una rivoluzione nella cultura dell'auto". Il seminario a inviti, in programma venerdì 17 novembre presso la sede della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Verona e organizzato in collaborazione con LogiMaster, Master in Logistica Integrata e Supply Chaine Integrated Management (Facoltà di Economia – Università degli Studi di Verona), è dedicato ai docenti delle differenti aree disciplinari dell'università veronese e del Nord-Est, con una selezionata rappresentanza di studenti, nonché ad alcuni tra i più importanti rappresentanti del sistema socio-economico del Veneto. La collaborazione di BMW Group Italia con le università italiane si basa sul sostegno alle ricerche, sull'offerta di stage aziendali e sulla promozione di progetti o iniziative come quella che vede coinvolta l'Università degli Studi di Verona nel caso del Seminario Innovazione 2006. Il seminario, introdotto dal benvenuto a cura di Francesco Rossi, Preside della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Verona, è basato sui contributi diretti di Franco Rebuffo, Presidente di Alétheia, Antonio Borghesi, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e Presidente del Comitato Scientifico del LogiMaster, Carlo De Paoli, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori (Confindustria Verona). Intervengono inoltre con contributi videoregistrati Carlo Sini, ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di Milano, socio dell’Accademia dei Lincei e membro dell’Institut International de Philosophie di Parigi; Gianni Degli Antoni, libero docente di elettronica e attualmente docente ordinario d’informatica applicata presso l’Università degli Studi di Milano; Giuseppe Minoia, presidente di Eurisko e Docente di Consumi dei Media presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. A questi si aggiungono gli interventi videoregistrati di Raymond Freymann, direttore Ricerca e Sviluppo BMW Group; Wolfgang Burger, responsabile Gestione Innovazione e Controllo Componenti BMW Group; Holger Jeebe, responsabile BMW ConnectedDrive. e Chris Bangle, responsabile Design BMW Group.

L’orientamento all’innovazione del BMW Group “Qualcuno ha detto: ‘Per costruire il futuro bisogna prima immaginarlo’ - ha dichiarato Marco Saltalamacchia, presidente e amministratore delegato BMW Group Italia -. Lo sforzo che noi in BMW stiamo facendo già da alcuni anni, è quello adeguarci a un modello di mobilità sostenibile. Nel far questo abbiamo cambiato modo di pensare il prodotto e abbiamo cambiato anche il nostro modo di vederlo. Non più unicamente come un oggetto di design, di tecnologia, di stile, di qualità ma come un elemento integrato nel territorio. In questa direzione si inseriscono lo sviluppo della telematica integrata e i modelli di sostenibilità come il CleanEnergy, sulla cui strada passa anche la ricerca di sistemi di propulsione pulita come l’idrogeno.”

“Quando si parla di innovazione il primo pensiero corre al suo aspetto tecnologico, perché siamo abituati a ritenere che la tecnologia sia un po’ il vettore di ogni messaggio nuovo – ha detto Gianni Oliosi, direttore Comunicazione e P.R. BMW Group Italia -. In realtà l’innovazione deriva da un atteggiamento mentale. Per quanto ci riguarda, proponiamo prodotti innovativi, realizzati dalla Casa Madre, dagli ingegneri, dal centro di progettazione del centro di ingegneria e di sviluppo, ma ogni gesto, ogni atto della BMW nel mondo, in particolare in Italia, è ispirato alla continua innovazione. Innovazione che deriva anche da un quotidiano atteggiamento tendente a criticare sempre quello che si è fatto, a vedere con occhio critico l’accaduto e a mettere in dubbio la completa validità di quello che si è fatto, cercando quindi sempre un aspetto critico che aiuti a trovare tutti i giorni una strada nuova sia nella comunicazione sia nella gestione dell’azienda.”

L’evoluzione del setting di guida: dall’uni-verso al pluri-verso Da un lato i sistemi di assistenza alla guida - come per esempio quelli attualmente disponibili su vetture BMW prodotte in serie: l’Active Cruise Control (ACC) che regola la velocità in base alla velocità e distanza del veicolo che precede, l’Adaptive Light Control (ALC) che permette una migliore illuminazione della strada, l’Head Up Display che proietta sul parabrezza tutte le informazioni disponibili sul cruscotto, i vari dispositivi elettronici per garantire maggiore aderenza al suolo in curva o sul bagnato - consentono a tutti di provare in completa sicurezza le emozioni della guida sportiva. Dall’altro il setting della guida, un tempo percepito come univoco, oggi - grazie all’avvento di interfacce telematiche - tende a espandersi consentendo al guidatore (e agli eventuali passeggeri) di essere contemporaneamente presenti nell’universo degli affetti familiari, nell’universo delle proprie attività lavorative, nella progettazione del proprio tempo libero e nella logistica complessiva del proprio viaggio.

“È come se l’interfaccia telematica dilatasse la potenzialità dei campi di esperienza – spiega Rebuffo –. Detto in altri termini, è come se l’esperienza di guida (fahrerlebnis) riuscisse a condensare in sé il pluri-verso dell’intera esperienza della vita, e quindi la possibilità di appartenere a una pluralità di mondi e di comunità.” Il seminario consente di approfondire questi concetti da più punti di vista: quello del filosofo, rappresentato dall’intervento del prof. Sini; quello della telematica, rappresentato dall’intervento del prof. Degli Antoni; quello dei trend dei mercati, rappresentato dall’intervento di Giuseppe Minoia, presidente di Eurisko. Inoltre, grazie agli interventi, rispettivamente, del prof. Raymond Freymann, dr. Wolfgang Burger, dr. Holger Jeebe e di Chris Bangle è possibile conoscere, nelle sue linee essenziali, la strategia di innovazione di BMW.

Wolfgang Burger: innovazione e leadership tecnologica “Raggiungere e mantenere la leadership nell’industria automobilistica, in termini di innovazione, è un obiettivo fondamentale della Premium Strategy BMW – sostiene Wolfgang Burger, Responsabile Gestione Innovazioni e Controllo Componenti –. Si tratta di mettere a fuoco i requisiti sistemici che occorrono per trasformare le idee creative in risultati concreti sulla vettura, in modo che siano attrattivi per il cliente. Detti requisiti, si articolano in quattro sistemi chiave: una strategia innovativa chiara nella quale si riesca ad anticipare quali saranno le caratteristiche future delle autovetture destinate ad imporsi sul mercato; un processo di innovazione efficiente in grado di accorciare la forbice tra il momento dell’ideazione e dell’industrializzazione; un’organizzazione efficiente che permetta a tutte le divisioni BMW di operare trasversalmente e congiuntamente, al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse, materiali, umane e temporali; una cultura dell’innovazione pervasiva dell’intera organizzazione, quindi presente in tutti i collaboratori.

Raymond Freymann: quale scenario per l’auto “Il tema dell’energia e della sicurezza sono probabilmente le due istanze di scenario più rilevanti nel prossimo futuro – dice Raymond Freymann, Direttore Ricerca e Sviluppo BMW Group –. Il campo di ricerca della sicurezza attiva e dell’assistenza al guidatore (due temi da noi affrontati nell’ambito del ConnectedDrive) riteniamo sia destinato ad assumere un’importanza strategica nel prossimo futuro. Se oggi svolgiamo un’analisi statistica di tutti gli incidenti che avvengono nel corso di un anno in Germania constatiamo che una delle cause, nel 50% degli incidenti, è da ricondurre al fatto che il guidatore non dispone di un’informazione sufficiente. In altre parole, se fosse stato sufficientemente informato con molta probabilità l’incidente non si sarebbe verificato, o la sua gravità sarebbe stata significativamente minore. Informazione, è questo il tema importante: far giungere al guidatore a bordo dell’autoveicolo un maggior numero di informazioni per garantire una guida più sicura.“

Holger Jeebe: ConnectedDrive ovvero la possibilità di selezionare tra una gamma di servizi le informazioni utili al guidatore “Per quanto riguarda ConnectedDrive – spiega Holger Jeebe, Responsabile BMW ConnectedDrive –, occorre dire che per noi è essenzialmente una filosofia, un concetto di connessione tra guidatore, vettura e ambiente, per assicurare maggiore piacere di guida, maggiore comfort e maggiore sicurezza. Tecnicamente è composto di tre elementi: un sistema telematico tipo sms, che consente chiamate di emergenza, e informazioni sul traffico, o di tipo turistico, da parte di un call center; un portale mobile, con servizi specifici, selezionati da Internet, che assicurino un valore aggiunto in termini di guida proprio al guidatore BMW; una assistenza alla guida di tipo informativo, sulla base di informazioni raccolte all’interno e all’esterno della vettura, e ritrasmesse al guidatore: noi parliamo di co-pilota virtuale.“ “Per il futuro – anticipa Jeebe – possiamo prevedere una connessione sempre più articolata, più informazioni dall’ambiente, banda larga per un maggior numero di dati in tempi più brevi, più servizi a comando vocale: ci si potrà concentrare sulla guida, con più informazioni acustiche, più ’raccomandazioni’… ConnectedDrive è un primo passo per togliere il guidatore dall’ultimo isolamento informativo, la sua vettura: non una marea di informazioni, ma la possibilità di selezionare tra una gamma di servizi le informazioni giuste, quelle utili. Questo approccio non cambierà in futuro.“

Chris Bangle, l’innovazione nel car design “Parlando di innovazione nel car design - racconta Chris Bangle - occorre tenere conto che nel disegnare una BMW, una MINI, una Rolls-Royce si deve cercare sempre di creare una macchina in cui sia implicito il marchio, ma anche il suo spirito e il suo animo. A livello grafico poi certi tratti distintivi del design BMW, MINI o Rolls-Royce possono anche essere copiati, cosa molto facile e che è effettivamente accaduta. Noi designer del BMW Group però dobbiamo essere più avanti. Il nostro compito oggi è creare il tipo di auto che la gente vuole, capace cioè di emozionare. Per fare questo dobbiamo anche trovare i mezzi moderni più adatti. Produrre una Z4, creare una Serie 5 è infatti difficilissimo proprio a causa delle superfici concave e convesse che ne caratterizzano la carrozzeria, tutt’altro che facili da stampare. È questa la novità, l’innovazione, che abbiamo introdotto per andare avanti.”

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