Dardust ha inaugurato SommersiVo al Padiglione Venezia in occasione della 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, portando nel cuore della laguna un'installazione sonora immersiva che traduce l'identità nascosta e stratificata della città in musica.
Disponibile dall'8 maggio anche sulle piattaforme digitali, la nuova composizione originale di Dardust si inserisce nel progetto Note persistenti. L'opera, realizzata con lo scenografo Paolo Fantin e il supporto tecnologico di H-Farm e Cisco, ricrea un ambiente subacqueo dove un pianoforte sospeso sotto la superficie continua a suonare autonomamente anche in assenza dell'artista. Ogni 55 minuti lo strumento si attiva generando un nuovo brano, che evolve nel tempo come riverbero emotivo in grado di attraversare lo spazio e restituire l'essenza stessa di Venezia, città fluttuante tra visibile e sommerso.
L'installazione si sviluppa come esperienza interattiva: i visitatori possono lasciare un pensiero, che viene rielaborato da un sistema di intelligenza artificiale e trasformato in un suono unico. Ogni contributo si traduce in un'emozione e questa viene tradotta in uno dei micro-temi musicali di Dardust, restituendo ogni volta un'esperienza sonora irripetibile e personale.
Venezia si trasforma così in un organismo sonoro dinamico, in cui il pubblico diventa artefice dell'opera stessa. L'idea centrale di SommersiVo, come spiegato dall'artista, è racchiusa nelle sue parole:
SommersiVo nasce dall'idea che alcuni suoni esistano solo sotto la superficie. Venezia è una città che vive su due livelli: quello visibile e quello sommerso, fatto di memoria, stratificazioni e tempo sospeso. La musica diventa un'immersione in questo spazio invisibile, dove ogni nota si fa eco e continua a vibrare anche quando sembra svanire. In dialogo con il Padiglione Venezia, il mio lavoro attraversa la dimensione più profonda della città, provando a tradurla in suono: un luogo in cui passato e presente si fondono, e in cui ciò che siamo stati non scompare, ma rimane, sommerso e vivo. È qui che si manifesta il gesto più sovversivo del suono: continuare a esistere come memoria al di là del tempo e dello spazio.
Parallelamente prosegue l'Urban Impressionism Tour di Dardust in Italia e in Europa, che registra un sold out al Teatro San Babila di Milano il 20 maggio, con date a Lisbona, Parigi, Londra, Scandiano, Lugo, Jesolo, Bologna, Bergamo, Savelletri e Calatafimi tra maggio e agosto. Un calendario ricco che segue il successo di questa nuova e profonda immersione sonora dedicata a Venezia.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!