Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry, presentato nella sezione Orizzonti - Fuori concorso alla 71° Mostra del Cinema di Venezia e dopo aver partecipato a quasi 40 festival in giro per il mondo, entra nella cinquina dei David di Donatello 2015 per la categoria Miglior Documentario di Lungometraggio. Il film è uscito nelle sale distribuito da Terenzio Cugia per Cineama è stato prodotto da Gina films in associazione con DocLab di Marco Visalbeghi. E’ stato finanziato da 2.617 produttori dal basso attraverso una potente campagna di crowdfunding.
E’ un film documentario ma anche un'azione politica, un atto di disobbedienza civile nato da una storia reale che fa riflettere. finanziato dalla rete è diventato un caso.
I registi a proposito della nomination si dichiarano "Felici per l'ennesimo riconoscimento al valore artistico del nostro film e al valore politico del nostro atto di disobbedienza civile e aggiungono - sarebbe l'ora che anche la politica battesse un colpo e dicesse da che parte sta. Lo chiedono – aggiungono - i nostri tremila crowdfunders e gli oltre 130mila spettatori che hanno visto il film al cinema e nelle proiezioni dal basso in tutta Italia e in altri 25 paesi del mondo".
I registi spiegano come dal naufragio di Lampedusa dell'ottobre 2013 da cui si salvò il nostro "sposo" Abdallah, la situazione in frontiera non è affatto cambiata - e aggiungono - nonostante gli sforzi della Marina e della Guardia Costiera, di viaggio si continua a morire. Soltanto una politica di semplificazione dei visti per la Siria e i paesi africani potrà porre fine a questa tragedia. La politica - concludono - pensi a fermare le guerre piuttosto che le persone."
I protagonisti di Io sto con la sposa sono cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra a cui i tre autori del film decidono di prestare aiuto improvvisandosi “trafficanti” per permettergli di proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Così mettono in scena un finto matrimonio con tanto di invitati che da Milano partono alla volta di Stoccolma. Attraversano mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri eludendo le frontiere e la sorveglianza dei vari paesi e rischiando il fermo da parte delle autorità. Il film è il racconto in presa diretta di ciò che è accaduto durante quel viaggio tra Milano e Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!