Uno spettro si aggira per l’Europa. L’euro traballa, l’Europa è in affanno, il debito pubblico travolge la fragile costruzione di Maastricht. Tutto è cominciato nel 2010 quando l’anello debole della zona dell’euro, la Grecia, stava per andare in bancarotta. Un brivido ha travolto l’Europa. E l’Italia ha corso il rischio di finire “come la Grecia”. Dimitri Deliolanes, corrispondente in Italia della televisione pubblica greca ERT ci racconta con un linguaggio diretto e preciso la grave crisi che sta attraversando il suo paese e che rischia di contaminare l’Europa intera. “Lo statale greco è qualcosa di più del “fannullone” del ministro Brunetta: è un cafone ripulito, di regola venuto dalla remota provincia, dal greco incerto ma dalle amicizie politiche molto potenti. Le sue capacità lavorative spesso sfiorano lo zero. Ogni greco ha una storiella da raccontare. Ho personalmente conosciuto una dattilografa seriamente preoccupata che i virus del computer non potessero contagiare il suo affascinante fisico. Ho incontrato più di un impiegato seriamente a disaggio con la geografia (“Ginevra? In Francia?”). Gli amministrativi della mia emittente radiotelevisiva (pubblica) da decenni mi inviano informative scrivendo sulla busta il mio nome in greco. Gli feci rilevare che l’alfabeto greco è in uso solo presso la nostra gloriosa nazione”.
Dimitri Deliolanes presenta "Come la Grecia"
Uno spettro si aggira per l’Europa. L’euro traballa, l’Europa è in affanno, il debito pubblico travolge la fragile costruzione di Maastricht.
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