Donna crocifissa: a "Quarto Grado" la lettera di Riccardo Viti dal carcere alla madre della vittima

Donna crocifissa: a "Quarto Grado" la lettera di Riccardo Viti dal carcere alla madre della vittima

«Mi rivolgo direttamente a lei, perché è la mamma di Andrea Cristina. Con questa lettera vorrei farle sapere quanto sono costernato per la perdita che le...

«Mi rivolgo direttamente a lei, perché è la mamma di Andrea Cristina. Con questa lettera vorrei farle sapere quanto sono costernato per la perdita che le ho causato». «Non sono ciò che vogliono descrivermi, cioè un serial killer, ma una persona che quella maledetta notte ha perso il controllo della situazione e che non avrebbe mai pensato e voluto che la ragazza morisse». Rompe il silenzio, con una lettera scritta di proprio pugno dal carcere di Sollicciano, Riccardo Viti, l’artigiano fiorentino che ha confessato l'omicidio della prostituta Andreea Cristina Zamfir. Il contenuto del documento - inviato lo scorso 19 maggio e destinato alla madre della vittima - sarà reso noto integralmente questa sera durante l’ultimo appuntamento stagionale di “Quarto Grado”, su Retequattro. vdc 2350 2 «Non ho mai ucciso nessuno perché rispetto la vita di tutte le persone e questo rende ancora più pesante la mia pena», scrive l’uomo. «Non voglio più aggiungere nulla perché capisco che le risulterà difficile leggere questa lettera».

«Era doveroso per me spiegarle chi è la persona che ha ucciso sua figlia e l'unico modo era quello di dirle la verità e cioè che mai avrei pensato potesse accadere ciò che è accaduto», conclude Riccardo Viti.

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