Yvan, un collerico quarantenne che commercia in auto d'epoca, sorprende il giovane Elie mentre sta per derubarlo. Ciò nonostante non gli spacca il muso. Al contrario, viene colto da uno strano affetto nei suoi confronti e accetta di riaccompagnarlo a casa dei suoi genitori con la sua vecchia Chevrolet. Comincia così uno strano e bizzarro viaggio attraverso un paese magnifico e imprevedibile… Presentato alla 40° “Quinzaine des Realisateurs” del Festival di Cannes 2008. Ha vinto il “Premio Europa Cinema” per il miglior film della Quinzaine, il premio FIPRESCI e il premio "Regards Jeunes” ricevuto dai Ministeri Francesi della Sanità e della Gioventù, Sport e Vita associativa. “…un balordo e un venditore di automobili con umorismo e tristezza conquisteranno gli spettatori…” – Variety
“…una coppia di geniali idioti in un divertente e insolente road movie” – Hollywood Reporter
Note di Regia
Punto di partenza L'idea per il film viene da un fatto realmente accaduto: una notte sono tornato a casa e ho trovato due ladri. Uno era nascosto sotto il mio letto, l'altro sotto la scrivania! Una situazione assurda; tre persone spaventate e una lunga notte a parlare. Partendo quindi da questa indimenticabile circostanza, ho costruito e inventato una storia in cui gli aneddoti sono trasformati e approfonditi. L'avventura tra Yvan e Elie è pura finzione ma mescola insieme le cose della vita reale ai momenti di invenzione.
Davanti e dietro la macchina da presa Non ho mai pensato di interpretare il ruolo di Yvan mentre lo scrivevo, ma il produttore, Jacques-Henri Bronckart, è riuscito a convincermi, perché era vero che il personaggio che avevo scritto mi somigliava molto. Ho finito per ritrovarmi davanti e dietro la macchina da presa, un’esperienza folle, che è stata possibile solo grazie al meraviglioso cast e alla troupe. E non sempre è stato facile per me giudicare la qualità del lavoro ritrovandomi costantemente a guardarmi sullo schermo, in pantaloncini o in slip nel mezzo di un fiume. E' stata una lezione di grande umiltà.
Fotografia Volevo andare al di là dell’immagine triste e grigia del Belgio, volevo un luogo più allegro. Desideravo un film molto colorato, pieno di luce, girato in 35 millimetri con paesaggi che evocano il Far West. Jean-Paul De Zaeytijd, il direttore della fotografia, ha fatto un ottimo lavoro e quando si guarda il film, ti viene da pensare a una vecchia storia di cowboy.
Un incontro improbabile Yvan e Elie sono due solitari e vivono una vita senza scopi e senza obiettivi. Ma entrambi soffrono per le relazioni trascurate, ed è ciò che li spinge ad intraprendere questo viaggio. Entrambi stanno cercando i pezzi di un puzzle che vogliono mettere insieme. Ma forse è troppo tardi…
Il viaggio Quando ero bambino, ogni fine settimana, andavamo da La Calamine a Bastogne per vedere i miei nonni. Tenevo il naso schiacciato contro il finestrino dell’auto per guardare il paesaggio. La macchina era come un rifugio e io mi sentivo protetto. Ancora oggi mi ritrovo a contemplare il paesaggio che scorre.
I Set Questa è una delle cose più importanti per me. Sono in grado di guidare per giorni o anche settimane per trovarne uno. Quando lo trovo, continuo a tornarci per giorni, lo esamino e riscrivo la scena in base a ciò che esso suscita in me. Con Philippe Groff, il direttore di produzione siamo andati a cercare per tutto il Belgio angoli, nicchie e vicoli ciechi. Abbiamo trovato tre località che abbiamo utilizzato come basi di partenza e da lì ci siamo spostati per una distanza di non oltre cento km.
Gli attori Fabrice Adde mi ricordava qualcuno. Senza alcun dubbio ho capito che era il personaggio che stavo cercando. E’ fragile ma al tempo stesso capace di mentire e contemporaneamente tenero. Scoprire e lavorare con un attore che nessuno ancora conosce è come trovare un piccolo tesoro. Mi ha reso veramente felice. E lo stesso è stato per gli altri personaggi del film. Tutti arricchiscono questo improbabile cast.
Umorismo, Malinconia, Tristezza Ho voluto mescolare momenti infinitamente tristi con situa-zioni infinitamente stupide per ottenere una risata. In questo modo, ho cercato di dare profondità e umanità e tra-smettere il modo di sentire del mio cuore… Anche se il mio dietologo mi dice di evitarlo, mi piace più di qualunque cosa l’agrodolce.
La musica Dalla fase di scrittura al montaggio, io lavoro con la musica. E’ parte integrante del film. Volevo una colonna sonora “su misura”. Ho avuto la fortuna di conoscere Renaud Mayeur e An Pierlé e Koen Gisen che hanno composto pezzi di pietrificante bellezza. Il mio amico Stefan Liberski mi ha offerto la sua piccola creazione nello stesso modo in cui qualcuno ti offre da bere al bar. E, ciliegina sulla torta, abbiamo comprato i diritti di tre canzoni che sono state veramente importanti per me: The Milkshakes di quando ero ragazzo, Jesse Sykes… che aggiunge potenza alla colonna sonora che ho sognato fin dall'inizio.
Il regista Bouli Lanners è nato in Belgio nel 1965. Pittore autodidatta, in tv ha fatto qualsiasi genere di lavoro prima di diventare popolare su Canal + Belgio in una commedia dal titolo Snuls. Da allora, ha diretto e interpretato numerosi film di produzione belga e francese, tra cui The Carriers are Waiting di Benoît Mariage, Aaltra by Benoît Delépine e Gustave Kervern, Bunker Paradise, Enfermés dehors di Albert Dupontel, When the Sea Rises di Yolande Moreau, A Very Long Engagement di Jean-Pierre Jeunet, Cow-Boy di Benoît Mariage, Asterix alle Olimpiadi in cui egli interpreta il Re dei Greci e Always Wanted to be a Gangster di Samuel Benchetrit. Lo vedremo presto in Où est la main de l'homme sans tête dei fratelli Malandrin e in Louise Michel di Delépine e Kervern. Eldorado è il suo secondo lungometraggio come regista. Nel 1999, ha scritto e diretto Travellinckx, un road movie in bianco e nero super 8, che è stato visto nei festival cinematografici di tutto il mondo. Due anni più tardi, il cortometraggio Muno ha confermato il suo stile insolito ed è stato selezionato per la Quinzaine di Cannes e in molti altri festival. Nel 2005 ha realizzato il suo primo lungometraggio, Ultranova, selezionato e premiato alla Berlinale. Attualmente sta scrivendo i suoi prossimi due lungometraggi.
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