Oggi venerdì 5 Marzo, alle ore 16.00, a Odeon Firenze (Piazza Strozzi), si terrà la proiezione del film “Deserto rosa/Luigi Ghirri” di Elisabetta Sgarbi, alla presenza della regista, mentre alle ore 18.30, presso la Galleria dell'architettura italiana nell'Altana della “Casa della finestra”, in Piazza Tasso, si terrà l'esposizione di fotografie dallo stesso titolo, sempre a cura di Elisabetta Sgarbi. La cerimonia inaugurale della mostra sarà introdotta dal fotografo Giovanni Chiaramonte. “Da tempo - scrive Elisabetta Sgarbi - avevo intenzione di misurarmi con l’opera di Luigi Ghirri, uno dei più grandi fotografi del nostro tempo. Ed ecco dunque il film, omaggio all’artista, presentato lo scorso 9 Settembre alla 66° Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia e, in questi giorni, dal Direttore Marco Muller, al Festival del Cinema italiano a Mosca." Il film trae lo spunto iniziale da quello che fu l’estremo progetto del fotografo, purtroppo non realizzato, una “casa delle stagioni”: acquistare un casolare, il medesimo che compare nelle ultime opere di Ghirri, nei pressi della sua casa di Roncocesi, e allestirvi mostre legate, ciascuna, alla stagione corrente, in modo da creare un legame strettissimo tra tempo naturale e tempo dell’arte. Nel film la macchina da presa fissa una serie di paesaggi fotografati da Ghirri, appunto secondo l’alternarsi delle stagioni, che nel film sono cinque: Primavera, Estate, Autunno, Inverno e Primavera notturna. I testidel grande regista russo Aleksandr Sokurov - che ha scritto un vero e proprio racconto di commento, luogo per luogo,paesaggio per paesaggio, come se vi ci fosse calato dentro - di Diego Marani, Pètros Màrkaris, Antonio Scurati e Vittorio Sgarbi, raccontano l’impatto metafisico suscitato dalla visione dei paesaggi”. Oltre ai testi,il film si è avvalso dell’eccezionale contributo di Franco Battiato, che ne ha scritto la colonna sonora.
La mostra,ospitata alla Galleria dell’architettura italiana documenta, in parallelo, il lavoro di Ghirri e quello di costruzione del film esponendo, per la prima volta, le venti stampe originali in grande dimensione, scelte da Elisabetta Sgarbi e Paola Ghirri, tra i paesaggi fotografati da Ghirri nei diversi periodi dell’anno e in diversi momenti della propria ricerca, straordinaria testimonianza sospesa nel tempo e nello spazio della nostra riflessione interiore. L’allestimento prevede altresì la proiezione continua di frammenti del film. La macchina da presa, ”allontanandosi dal paesaggio verso l’interno”, compie ora un nuovo passo nella decodificazione della distanza tra le cose che il Novecento ha definitivamente alterato. Ne deriva,come sottolinea nel catalogo Paolo Zermani, che “la ulteriore distanza tra le cose non può essere misurata ponendosi in un punto astratto o indifferenziato del paesaggio contemporaneo,ma ancora e soltanto appoggiandosi ai muri che l’architettura e la vita hanno già tracciato”. “Queste immagini sono immagini interiori - scrive Vittorio Sgarbi - non concedono nulla a ciò che rappresentano. E neanche a noi, lontani (…) in una elegia dell’inappartenenza non dei luoghi a noi, ma di noi ai luoghi. Dove non torneremo più. Dove forse non siamo mai stati. Eppure siamo costretti a rimpiangerli”. Il catalogo, edito da Diabasis, ospita scritti di Paolo Zermani, Elisabetta Sgarbi, Paola Borgonzoni Ghirri, Alena Shumakova,Vittorio Sgarbi. La mostra è curata da Fabio Capanni e Paolo Zermani. L’allestimento è a cura di Fabio Capanni, Luca Volpatti, Paolo Zermani.
Luigi Ghirri (1943-1992) inizia a fotografare all'età di trent'anni. Nel 1975 viene scelto Discovery dell'anno nel "Time-Life Photography Year". Nel 1979 pubblica Kodachrome e il CSAC di Parma gli dedica una mostra e un catalogo che segnano una svolta nella fotografia italiana. Nel 1982 si apre alla rappresentazione del paesaggio e dello spazio urbano e viene segnalato come uno dei venti autori più significativi della storia della fotografia del xx secolo. Nel 1984 cura la mostra e il catalogo Viaggio in Italia e nel 1989 pubblica Paesaggio italiano e II profilo delle nuvole. Del 1997 è Niente di antico sotto il sole, che contiene tutti gli scritti e le interviste e un'antologia di sue immagini. I suoi lavori sono conservati presso: Stedelijk Museum (Amsterdam), Musée de la Photographie Reattu (Arles), Polaroid Collection (Cambridge, Mass.), Canadian Centre for Architecture-Centre Canadien d'Architecture (Montreal), Museum of Modern Art (New York), Cabinets des Estampes-Bibliothèque Nationale (Paris), CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione (Parma),Fototeca della Biblioteca Panizzi (Reggio Emilia).
Elisabetta Sgarbi è direttore editoriale della casa editrice Bompiani. Nel 1999 esordisce alla regia. Ha diretto, tra gli altri: La notte che si sposta – Gianfranco Ferroni, Fantasmi di voce – Antonio Stagnoli, Notte senza fine. Amore, tradimento, incesto, Palladio, la luce della ragione, Apparizioni – Mathias Grünewald, Tresigallo, dove il marmo è zucchero, La bicicletta incantata, Le Nozze nascoste o La Primavera di Sandro Botticelli, Il pianto della statua, Non chiederci la parola – Il Gran teatro montano del Sacro Monte di Varallo, L’ultima salita. La Via Crucis di Beniamino Simoni, Deserto Rosa – Luigi Ghirri. I suoi film hanno partecipato ai più importanti festival del cinema: Locarno, Venezia, Cannes e Torino. Collabora con il “Il Sole 24 Ore”. Ha ideato, e da undici anni ne è Direttore artistico, il festival La Milanesiana Letteratura Musica Cinema Scienza.
Esposizione: Galleria dell'architettura italiana “Casa della finestra”, Altana di Piazza Tasso Firenze 5 Marzo - 26 Marzo 2010.
Proiezione del film: Cinema Odeon Firenze Piazza Strozzi n.2, Firenze 5 Marzo 2010 Ore 16,00
Enti organizzatori: Università degli studi di Firenze Facoltà di Architettura Dipartimento di Architettura-Disegno,Storia,Progetto Sezione ' I luoghi dell'architettura'. Dottorato di ricerca in Progettazione Architettonica e Urbana
Regione Emilia Romagna Agenzia Informazione e Ufficio Stampa della Giunta Fondazione Elisabetta Sgarbi betty wrong-Casa di Produzione
Con la collaborazione della Fondazione Sistema Toscana-Mediateca Toscana Film Commission Con il patrocinio della Provincia di Firenze e del Comune di Firenze
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