Energia solare: in Nevada c’è un impianto che non dorme mai

EniFocusTecnologia

Tutti siamo abituati ad associare energia solare ai pannelli fotovoltaici che possiamo trovare sui tetti delle nostre città. Nel deserto del Nevada, però, esiste una enorme distesa di specchi che si dirama da una torre centrale alta circa 200 metri. A vederla sembra un UFO ma in realtà è Crescent Dunes, un impianto innovativo che sfrutta l‘energia solare in modo diverso per generare energia elettrica in grado di alimentare niente meno che 75mila abitazioni a tutte le ore del giorno. Crescent Dunes è un impianto operativo 24 ore su 24 e non disperde un singolo kilowattora in questo lasso di tempo. Il motivo di questa efficienza è attribuibile alla sua particolare progettazione: gli specchi riflettenti sono posizionati attorno a una torre centrale e questo ottimizza il processo di rifrazione dei raggi solari (e quindi del calore) verso la torre, all’interno della quale le temperature arrivano a 600 gradi. Inoltre l’energia termica prodotta può essere accumulata grazie a dei materiali, i vettori termici, che permettono di immagazzinare calore o rilasciarlo, per generare energia elettrica tutte le volte che la rete lo richiede.

Il gigante californiano SolarReserve spera, con Crescent Dunes, di riuscire a rivoluzionare il mondo delle rinnovabili, rendendole utilizzabili a ciclo continuo, senza sprechi e, soprattutto, a costi competitivi. Kevin Smith, Ceo di SolarReserve, ha deciso di puntare sul solare termodinamico per risolvere alcuni dei problemi legati a produzione, stoccaggio e distribuzione dell’energia raccolta con i più classici pannelli solari:

“Il punto non è tanto far conoscere al pubblico le virtù del solare a concentrazione, quanto far passare il messaggio secondo cui, in termini di efficienza, tra pannelli solari e impianti termici non c’è confronto”, ha spiegato Smith nel corso di un’intervista rilasciata al settimanale americano Time. “Chi crede troppo nel potenziale delle batterie sarà costretto a ricredersi”, ha concluso il Ceo di SolarReserve. “Del resto, si può immagazzinare più energia con Crescent Dunes che mettendo insieme tutte le batterie al momento disponibili sul mercato”.

Le strutture di SolarReserve necessitano però di spazi enormi per poter raggiungere le necessarie economie di scala; quelli dell’azienda californiana sono impianti troppo grandi e costosi per essere acquistati dalle singole aziende. Funzionano in maniera ottimale grazie a finanziamenti in loco, vale a dire con il sostegno dei governi nazionali o delle agenzie per lo sviluppo, interessate a incentivare la costruzione di nuovi impianti che immettano energia pulita in rete.

L’azienda italiana Turboden, una realtà già molto attiva nel campo delle rinnovabili, ha deciso in direzione opposta di pensare a una soluzione più praticabile per impianti di dimensioni più ridotte, investendo nel termodinamico su scala ridotta.

“Sono anni che si lavora a questa tecnologia, ma solo oggi si può parlare di fattibilità economica per questi impianti”, spiega Carlo Minini, Business Developer Manager di Turboden. In Italia sono stati creati nuovi consorzi interessati a collaborare su progetti di solare termodinamico di piccola scala rispetto a quelli di SolarReserve, nel tentativo di soddisfare le esigenze di un altro tipo di clientela: quella industriale.

Carlo Minini è anche convinto dell’urgenza di approcciarsi al mondo delle rinnovabili con un occhio più aperto, e flessibile: “È sbagliato percepire le tecnologie disponibili oggi come in competizione l’una con l’altra. Per sfruttarne al massimo le potenzialità dovremmo invece farle dialogare, e integrarle”.

Proprio questa percezione porta l’ingegnere di Turboden a considerare con entusiasmo gli impianti ibridi e co/tri-generativi. “Un sistema integrato è in grado di offrire vantaggi enormi perché è multifunzionale e calibrato sulle esigenze dell’azienda che decide di installarlo, e molto spesso permette anche un recupero efficiente e flessibile degli scarti di produzione e dei cascami termici, anche a diverse temperature”.

Forse oggi è presto per dire che il settore delle energie rinnovabili sia in grado di sostituire completamente i combustibili fossili, ma di certo sta facendo rapidi passi avanti e le centrali integrate rappresentano una possibile soluzione vincente già nel medio periodo.

Attualmente la principale sfida nel campo delle energie rinnovabili è rappresentata dalle reti e da un possibile aggiornamento della loro progettazione: quelle elettriche tradizionali sono state ideate nel passato per distribuire energia generata in maniera centralizzata, da gigantesche centrali, invece al presente sarebbe bene realizzare impianti più piccoli in prossimità dei punti di utilizzo e digitalizzare le reti in modo da sfruttare meglio il potenziale delle rinnovabili in loco.

In collaborazione con Eni

hiddenCountTag: 3|||hiddenCountRequest: 3

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Come prescritto dai decreti legislativi 69/2012 e 70/2012 e dal comma 2 dell’art. 122 del Codice della Privacy, ovvero il recepimento italiano della cosiddetta Legge Europea 'Cookie Law', in questa pagina si spiegano le modalità con le quali questo sito utilizza i cookies.
Per ogni informazione sui cookies e il loro funzionamento si veda: www.allaboutcookies.org

Questo sito utilizza alcuni cookies per il funzionamento del sito stesso (cookies del tipo cosiddetto 'tecnico') e per migliorare la navigazione.
Noi non raccogliamo alcuna informazione personale con questo tipo di funzionalità e l'utilizzo dei cookies in questi casi è semplicemente necessario per il funzionamento del sito stesso.
Qualora non si sia d'accordo con l'utlizzo di questi cookies vi invitiamo a lasciare la navigazione su questo sito. Viceversa, il proseguimento della navigazione sul nostro sito è considerata alla stregua di un assenso. In alternativa, per limitare il ricevimento di cookie tramite il browser visita i seguenti siti per comprendere come impedire al tuo dispositivo di ricevere i cookie (a seconda del browser che adoperi): FirefoxInternet ExplorerGoogle Chrome e Safari. Naturalmente, in questo secondo caso non garantiamo il corretto funzionamento di tutte le parti del sito.

Interazione con piattaforme esterne
Questi servizi permettono di effettuare interazioni con i social network, o con altre piattaforme esterne, direttamente dalle pagine di questa Applicazione. Le interazioni e le informazioni acquisite da questa Applicazione sono in ogni caso soggette alle impostazioni privacy dell’Utente relative ad ogni social network e/o piattaforma esterna. Nel caso in cui sia installato un servizio di interazione con i social network e/o piattaforma esterna è possibile che, anche nel caso gli Utenti non utilizzino il servizio, lo stesso raccolga dati di traffico relativi alle pagine in cui è installato.

Chiudi