Enrico Brignano arriva a Padova e ad attenderlo ci sarà un Gran Teatro Geox gremito, per tutte e tre le repliche, da venerdì a domenica. E’ veramente unica la forza comica di questo attore, capace come pochi di passare dalla TV, al cinema, al teatro ottenendo ovunque un successo travolgente. Brignano si conferma uno straordinario mattatore, capace come pochi di gestire il palco da solo e di riempirlo semplicemente con un gesto, una battuta o un movimento. Unico erede della grande tradizione della comicità romana di Gigi Proietti e della personalità di Walter Chiari, Brignano trova in teatro, ancor più che in TV, la dimensione più congeniale alla sua fisicità. Il nuovo spettacolo è un vero e proprio fiume in piena, tra satira e quotidiano: “Tutto suo padre” racconta le vicende dell’Italia di oggi, “diventata una sgualdrina perbene”. Non sarà un One man show, ma uno straordinario varietà dove scenografie imponenti, orchestra dal vivo, ballerine e cantanti creeranno un’atmosfera da show d’altri tempi, come se ll’America di Dean Martin, Sinatra e degli altri grandi animali da palcoscenico fosse arrivata in Italia. Uno show nel quale Brignano si interroga su sé stesso, sulla vita, sulle amicizie, sui rapporti umani.Cos’è che li tiene vivi? Che li fa crescere? Che li alimenta fino a farli diventare una parte fondamentale della nostra vita?
In “Tutto suo padre” Brignano racconta i rapporti con le persone più vicine a lui, gli amici veri e i suoi familiari, mette in piazza le difficoltà, gli scontri, la paura di rovinarli e soprattutto di perderli, in un “viaggio” sempre in bilico tra comicità ed emozioni. Con lucida determinazione e con l’ironia che lo contraddistingue, mette alla berlina vizi, difetti e pregi delle persone a lui più vicine senza risparmiare nessuno, soprattutto se stesso. Accusa, si difende, punta il dito su questo mondo che ha fatto diventare tabù parole come serenità, spensieratezza, onestà. Tuona sarcasticamente contro la vita vissuta in punta di piedi, contro falsità e ipocrisie.
Mette l’accento sulla paura di apparire deboli in una società in cui giganteggiano i duri, gli eroi e i furbi. Osserva con tenera comprensione lo sforzo che si fa per somigliare alle persone che si amano. Questo spettacolo è anche un omaggio di Enrico alla sua famiglia e al ricordo di suo padre.
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