Futuro in 3D per l’energia solare

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“Il sole è abbondante ed è gratuito”. Partendo da questo concetto del Dr. Bag dell’ AFRL (Air Force Research Laboratory), da qualche tempo alcuni scienziati stanno studiando un approccio, tramite la stampa 3D, per rendere le celle solari più economiche.

Nell’industria emergente dell’energia solare, infatti, l‘efficienza è un fattore chiave e l’esigenza è quella di abbattere i costi di gestione di questa risorsa, ancora decisamente alti. Il problema, tuttavia, non è soltanto legato alla produzione delle celle fotovoltaiche, ma è anche strettamente connesso alle strutture di supporto dei pannelli fotovoltaici.

Attualmente tali strutture vengono generalmente prodotte utilizzando leghe di alluminio e possono arrivare a costare fino al 50 – 55% in più delle celle solari stesse. Ed è per questo che anche in riferimento ai sostegni, la stampante 3D si candida ad essere uno strumento importantissimo.

In uno studio pubblicato di recente alcuni ricercatori statunitensi hanno evidenziato che il costo delle strutture di supporto dei pannelli solari può essere ridotto tra l’83 e il 92% costruendo degli appositi bracci di sostegno in plastica utilizzando una stampante 3D. Nel corso degli studi, due ricercatori della Michigan Technological University hanno utilizzato una stampante 3D basica denominata RepRap per costruire una serie di staffe di montaggio in plastica che hanno poi impiegato per supportare una batteria di pannelli fotovoltaici da 1kW. Il risultato è stato un trionfo: le componenti in plastica hanno funzionato come previsto e sono riuscite a supportare la batteria fotovoltaica esattamente come avrebbero fatto le tradizionali staffe in alluminio. I sostegni in plastica, collegati ai pannelli solari, sono stati testati per un intero anno lasciandoli alle intemperie nella parte settentrionale degli Stati Uniti e hanno mantenuto intatte le caratteristiche di resistenza. Dunque, si può fare.

Per questo è normale aspettarsi, a breve, un deciso cambio di rotta nell’approccio all’energia solare, soprattutto nei paesi in via di sviluppo dove attualmente oltre un miliardo di persone vive senza energia elettrica. Basti pensare che un pannello solare da 1 kW può alimentare circa 60 lampadine, quanto basta per illuminare un intero villaggio. Non solo. L’incorporamento di componenti stampati in 3D consentirebbe all’energia solare di essere adattata su applicazioni personalizzate in ogni parte del mondo, con maggiore facilità rispetto a qualsiasi altra alternativa commerciale.

In collaborazione con Eni

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1 Commento

  1. Renzo ha detto:

    Si possono usare anche plastiche riciclate?
    Renzo

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