’è svolta oggi al Dipartimento di Fisica dell’Università Statale di Milano la conferenza stampa del Consortium GARR, ente responsabile della Rete dell'Università e della Ricerca Scientifica Italiana, volta a presentare i 5 giorni di convegni che il GARR stesso e TERENA (l’Associazione Trans-Europea per il Networking per la Ricerca e l'Istruzione) promuovono a Catania dal 15 al 19 maggio. “Mentre per la maggior parte delle persone l’idea di Internet corrisponde all’offerta di connessione dei provider commerciali” - dichiara Marco Pacetti, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche e Presidente GARR “ancora pochi sanno che in Italia esiste una rete per la ricerca e l’insegnamento che trasferisce quantità enormi d’informazioni a una velocità di 10 Gigabit al secondo, che gli operatori commerciali potranno offrire al mercato solo fra anni. Una rete in cui collaborano ricercatori di tutt’Europa e del mondo, che può essere un importante acceleratore dello sviluppo tecnologico per il Sistema Paese”.
Durante l’incontro sono stati presentati temi e relatori della conferenza annuale del Consortium GARR, “e-Infrastrutture per lo sviluppo” (Catania, 18-19 maggio), volta ad illustrare la frontiera delle reti avanzate e i progetti in corso in Italia e per connettere all’Europa il Nord Africa, il Medio Oriente, la Cina.
Nel medesimo contesto, dal 15 al 18 maggio, si svolge la TERENA Networking Conference 2006 – “Follow the user”, che fornirà una panoramica del Networking per la Ricerca e l’Istruzione a livello mondiale e del ruolo cruciale che l’Utente assume ogni giorno di più in questo contesto.
“La Terena Networking Conference è da 20 anni un appuntamento unico per quanti si occupano di reti avanzate: infatti, ha visto nascere molte delle caratteristiche della Internet che consciamo oggi, dal servizio globale di posta elettronica, al www, al recentissimo EduRoam” – ha aggiunto Claudio Allocchio, VicePresidente di TERENA – “ospitandone i principali ideatori e permettendo loro di confrontarsi e progettare il futuro della rete.”
“La scelta di Catania come teatro di questi due importanti momenti d’incontro fra ricercatori ed esperti di reti telematiche, provenienti da tutt’Europa e dal mondo ha un’importante valenza simbolica”, spiega Enzo Valente, Direttore del GARR. “La città siciliana rappresenta infatti un crocevia fra Europa Continentale e bacino del Mediterraneo, due mondi tra i quali le barriere tecnologiche si stanno assottigliando di giorno in giorno, anche grazie al nostro impegno”.
In questo scenario, sono attualmente in corso i progetti EUMEDCONNECT, che sta portando a termine la prima rete della ricerca e dell’istruzione che connetta ai colleghi europei e di tutto il mondo ricercatori e studenti dell’area mediterranea, ed EUMEDGRID, che su questa rete implementerà una infrastruttura di griglia computazionale a beneficio dell’ “eScience”. “Già oggi, nel mondo accademico, le barriere politiche e culturali di cui ogni giorno sentiamo parlare sono un lontano ricordo”, prosegue Valente; “sulle nostre reti, la condivisione di esperienze fra ricercatori di formazione ebraica e islamica, per esempio, è un fatto quotidiano”.
È stato inoltre evidenziato il ruolo trainante delle infrastrutture di rete verso il superamento del digital divide sia a livello nazionale che internazionale e gli orizzonti applicativi aperti alla ricerca, che spaziano dall’astronomia alla telemedicina, dalla geologia all’istruzione, ed ultimamente anche nel campo delle attivita’ culturali e delle scienze umanistiche.
“L'integrazione della rete GARR nella rete delle scuole, con la disponibilità di una grande rete aperta alle connessioni internazionali, offre prospettive di grande interesse al sistema educativo italiano”, illustra Alessandro Musumeci, Direttore Generale Sistemi Informativi MIUR e membro del CdA del GARR. “Progetti come “Scuola in ospedale”, “Biblioteche on-line”, “Emilylink”, “Scuola nelle carceri”, “1.000 scuole” e altri ancora, che sempre presuppongono l’utilizzo della banda larga e della rete GARR per la videocomunicazione scuola-territorio, ne sono gli esempi più indicativi”.
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