L’assegnazione del Premio Oscar alle musiche di Nicola Piovani per “La Vita è bella” è stata la consacrazione quale “Tromba del cinema italiano” come la critica lo ha definito per la sua ventennale attività che lo ha visto protagonista dei grandi e indimenticabili temi spesso per lui composti dai più celebri compositori del grande schermo. Dal 1984 ad oggi Nello Salza ha inciso oltre 300 colonne sonore come 1° Tromba solista con i maestri Morricone, Piovani, Trovajoli, Piccioni, Bacalov e tantissimi altri ancora.
Proprio lui, sarà domani sera, venerdì 9 agosto (alle 21.30) al Giardino degli Aranci, il quarto ospite della XVI edizione di Giffoni Teatro, evento promosso dall’Associazione omonima, per regalare al pubblico di Giffoni il concerto “Viaggio tra le Colonne Sonore e la Canzone d'Autore", e ripercorrere le più affascinanti ed indimenticabili musiche che hanno segnato la storia del cinema, della televisione e della musica.
Uno live musicale esclusivo, in cui la tromba, in veste di protagonista, proporrà al pubblico un repertorio unico e mai presentato prima in forma di concerto. Il tutto, reso ancora più interessante da aneddoti, notizie e curiosità di vita musicale vissuta, raccontati dall'artista.
Il giorno successivo, sabato 10, il palco accoglierà la prima delle due date in cartellone affidate al Teatro Ragazzi. Ad inaugurare la sezione sarà la Compagnia dei Re – Attori in “Ce penza mammà” con la regia di Antonino Miele. La storia vuole essere un inno a quello che è forse il più nobile sentimento dei meridionali, il perseverante culto per i defunti, che a casa della famiglia Ruotolo, si acutizza fino a raggiunge i toni del paradosso. Una madre, sebbene morta diversi anni prima, mantiene un contatto costante con una delle sue figlie, Margherita, costringendola a sacrificare la propria esistenza pur di assicurare la serenità agli altri tre fratelli: Geppino, Cristina e Bernardino. Ed è proprio la complessa personalità di Bernardino, divisa da due pulsioni ben distinte, quella di uomo adulto e quella di eterno bambino che madre natura, non sempre magnanima gli ha conferito, che concede alla trama, di per sé grottesca, delle esplosioni di comicità non prive di toni delicati ed emozionanti.
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