“Il dato di fondo è il sostegno al governo, con accenti diversi, ma l’appoggio c’è”. E’ l’analisi di Giorgio Merlo (Pd) in diretta a Tgcom24 sul voto odierno sulla riforma del lavoro. Sui rischi che l’esecutivo non possa arrivare l vertice europeo spiega: “Il pericolo c’è, però quale sarebbe l’alternativa? Crisi di governo, campagna elettorale ad agosto e poi voto a ottobre? Sarebbe come cadere dalla padella alla brace”.
Sull’atteggiamento del partito verso la riforma spiega: “Qualche mal di pancia c’è ma il Pd voterà compatto e convinto perché questo è un postulato essenziale dell’operato di governo. Sin dall’inizio abbiamo detto che era da fare e adesso è da votare, punto e basta”.
In vista delle prossime elezioni, Merlo accoglie la proposta di Casini: “Ho condiviso la riflessione fatta da Casini perché l’unica cosa seria è che progressisti e moderati si uniscano. L’alleanza che parte dal Pd e si estende dall’Udc a Vendola va nella giusta direzione”.
Davanti all’ipotesi di un altro esecutivo tecnico alternativo a Monti guidato da Prodi o Amato conclude: “Sarebbe un disastro. Scommetterei su Monti fino a fine legislatura. Ipotesi come Amato e Prodi li abbiamo già visti”.
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