Google, un logo per Tchaikovsky

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Chiunche si connetta alla home page di Google quest'oggi può notare che i caratteri che compongono il nome del più popolare motore di ricerca della terra...

Chiunche si connetta alla home page di Google quest'oggi può notare che i caratteri che compongono il nome del più popolare motore di ricerca della terra sono formati da ballerini in sinuose coreografie, con in primo piano un pas de deux a suggellare l'atmosfera romantica e lunare. In questo modo Google ricorda il 170° anniversario della nascita di Pëtr Il'ič Čajkovskij, il geniale compositore e musicista russo nato a Votkinsk il 7 maggio 1840. Nelle sue vene scorreva sangue polacco, cosacco e tedesco, un'ascendenza che avrà un peso nella sua formazione musicale. Secondo di cinque figli, ad avviarlo allo studio della musica fu Marja Markovna Palčikova, serva liberata di famiglia. Ed è stato il "Don Giovanni" di Mozart a costituire un punto di riferimento per le sue creazioni future. Nel 1866 si trasferì a Mosca, dove gli venne assegnata una cattedra di armonia presso il nuovo conservatorio fondato dal fratello Nicholas di Rubinstein; l'attuale capitale russa adottò il pianista tanto che a questa città sono associati i suoi successi compositivi. E fu anche il luogo dove si cimentò nella composizione della sua Prima Sinfonia "Sogni invernali", completata definitivamente solo nel 1868. Tuttavia, man mano che cresceva la sua fama e che le sue opere acquisivano respiro internazionale, Čajkovskij soffriva sempre più per vicende private. In particolar modo, un matrimonio infelice suggellato nel 1877 lo porto versò crisi sempre più profonda ed un'ossessione nei confronti della donna. Fu solo con la conclusione del tormentato rapporto che il compositore riacquistò tempra creativa. E da quel momento, pressapoco gli anni '80, videro la luce i suoi capolavori che tutt'oggi costituiscono il patrimonio della cultura internazionale e, parimenti, contribuirono a costituire la forma attuale del balletto, oramai divenuto classico. Titoli come "La bella addormenta", "Lo schiaccianoci", che seguirono il primo balletto "Il lago dei cigni" (1875), non hanno bisogno di presentazioni ulteriori. Tra le opere liriche si possono ricordare "Eugenio Onegin", "La dama di picche" e "Iolanta", tutte composte negli anni tra il 1877 e 1891. Oltre alle Sinfonie, si possono infine ricordare alcuni poemi sinfonici particolarmente riusciti, come il "Capriccio Italiano", l'"Amleto" e "Francesca da Rimini".

Čajkovskij morì nel 1893, si dice avvelenato, anche se alcune fonti ipotizzano il suicidio. Al di là di quella che possa essere la verità sulla morte di questo grande dell'umanità, ciò che rimane sono le sue composizioni immortali e la sua musica così aperta verso la lezione Europea e le influenze occidentali. A sua volta, Čajkovskij fu un riferimento per tanti musicisti coevi e a lui e che dalla sue lezione prenderanno ispirazione, come Mahler e Stravinskj.

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