Che cosa poteva regalare al suo pubblico l’Acquario di Genova in occasione di Pasqua se non due uova? Ma non due semplici uova bensì… due uova in frac! Si perché le sorprese di queste speciali uova pasquali sono due nuove specie di pinguini: i pinguini Papua (Pygoscelis papua papua) e i pinguini di Magellano (Spheniscus magellanicus). Queste buffe creature hanno trovato casa presso la struttura di Ponte Spinola. Ma le novità non finiscono qui. È in fase di preparazione e allestimento una nuova area dedicata a loro nei pressi delle cinque vasche antartiche. Una grande vasca che ricostruisce un ambiente freddo del Sud del nostro Pianeta e che occuperà l’ampio spazio un tempo destinato alle mostre temporanee.
L’inaugurazione della vasca è prevista per l’inizio dell’estate. I pinguini, che sono uccelli acquatici non volatori, hanno un particolare portamento eretto dovuto alle zampe, corte e arretrate rispetto all’asse del corpo. Pur discendendo da progenitori capaci di volare, si sono specializzati nel nuoto: le loro ali, rigide e tese, assomigliano a pinne.
Quando sono a terra i pinguini camminano, saltellano o si lasciano scivolare sul petto spingendosi con le ali e i piedi. In acqua sono nuotatori agili e veloci; il loro unico mezzo di propulsione è rappresentato dalle ali, in quanto gli arti inferiori sono usati come timoni. Diffusi esclusivamente nell’emisfero australe, alcuni abitano i ghiacci dell’Antartide e le isole sub-antartiche, altri si spingono più a nord, fino alle Galapagos. Esistono 17 specie di pinguini.
Una delle principali risorse di questi animali è la loro capacità di resistere al freddo intenso. Sono dotati di uno spesso strato di grasso sotto la pelle, che ha la funzione di isolante termico. La tipica oscillazione dei pinguini ha una precisa motivazione: permette loro di risparmiare molta energia, fino all’80% rispetto a una deambulazione normale. Si muovono sfruttando il moto armonico. Oscillando lateralmente ed in avanti-dietro, minimizzano l’energia spesa per muoversi.
I pinguini Papua vivono nelle aree antartiche e sub-antartiche (nel suo genere, è la specie che si spinge più a Nord), mentre i pinguini di Magellano vivono lungo le coste orientali e occidentali del Sud America a partire da Cile e Argentina fino a Capo Horn ed alle isole Falkland. I pinguini ospiti dell’Acquario di Genova provengono da strutture europee, quali gli zoo di Malaga ed Edimburgo.
La missione della struttura è da sempre sensibilizzare ed educare il grande pubblico alla conservazione, alla gestione e all’uso responsabile degli ambienti acquatici attraverso la conoscenza e l’approfondimento delle specie animali e dei loro habitat.
I pinguini sono minacciati soprattutto da cause di origine antropica, quali la distruzione degli habitat, l’inquinamento e l’aumento dei predatori introdotti dall'uomo in alcune isole e altre cause, quali lo scioglimento dei ghiacci antartici e il cambiamento del clima. In passato i pinguini sono stati cacciati anche per le loro piume e per estrarre olio dai loro corpi e per secoli i marinai hanno fatto razzia delle loro uova, distruggendo intere colonie.
In linea con la missione, l’inserimento di queste nuove specie e la prossima inaugurazione della grande vasca a loro dedicata offrono l’occasione di riflettere sul tema della tutela di questi uccelli e degli ecosistemi in cui vivono, di rendere il pubblico consapevole della responsabilità che l’uomo ha nei confronti dell’ambiente e di invitare i visitatori a tutelarlo maggiormente attraverso azioni concrete e quotidiane.
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