I Suoni delle Dolomiti conferma anche nel 2026 il suo ruolo di appuntamento imperdibile nel panorama culturale europeo, intrecciando musica di alto livello, natura e valori di sostenibilità ambientale nelle spettacolari vette del Trentino. La rassegna, guidata dalla direzione artistica di Mario Brunello, proseguirà fino al 3 ottobre portando tra le Dolomiti artisti internazionali e un pubblico appassionato, con concerti gratuiti e accessibili pensati per coinvolgere tutti.
Il 2 settembre, alle prime luci dell'alba, il Sass Pordoi - noto come la terrazza delle Dolomiti - farà da cornice a uno degli eventi più suggestivi della manifestazione: il concerto delle Belles of the Rockies, giovane ensemble statunitense nato all'Università del Colorado e già premiato a livello nazionale. L'esibizione delle musiciste americane, impegnate a valorizzare il ruolo delle donne nella musica per ottoni, promette un intenso dialogo tra le montagne del Colorado e quelle trentine. "Le Dolomiti. Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno?" - Dino Buzzati
Particolare attenzione viene dedicata a sostenibilità, inclusione e accessibilità: i concerti sono raggiungibili tramite percorsi adatti a diversi livelli di preparazione, e quattro eventi della rassegna sono stati espressamente pensati per garantire la partecipazione anche a persone con disabilità. Dal 2025 il festival è parte della European Festivals Association ed è dotato di sistema di gestione in linea con la certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili.
In caso di maltempo, il concerto delle Belles of the Rockies si svolgerà alle 17.30 presso il Cinema Teatro Marmolada di Canazei, con accesso gratuito fino a esaurimento posti.
Il 4 settembre sarà invece protagonista la musica d'autore di Quinn Christopherson Trio che, alle 12.00 nella splendida cornice di Malga Canvere in Val di Fiemme, porterà il pubblico in un viaggio intenso tra radici, identità e ricerca personale. Christopherson, originario dell'Alaska di origini Athabasca e Iñupiaq, trasforma esperienze e storie familiari in ballate ricche di poesia riflessiva, accompagnato dal polistrumentista Nicholas Carpenter. Il luogo del concerto è inserito nel cuore delle Dolomiti, tra le verdi distese della Catena del Lagorai e delle Pale di San Martino.
Come da tradizione, tutti i concerti sono gratuiti, tranne il Trekking dei Suoni, e vengono proposti senza grandi palchi né amplificazioni, invitando il pubblico ad ascoltare e condividere la musica immersi nell'autenticità del paesaggio montano trentino.
Il festival, nato nel 1995 da un'idea di Paolo Manfrini, è oggi l'unico del suo genere sulle Dolomiti Patrimonio Mondiale dell'Umanità, capace di coinvolgere attivamente gli spettatori in riflessioni sul rispetto ambientale e in esperienze di turismo consapevole. Un'esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l'armonia con la natura si unisce al rispetto per l'ambiente e alla sostenibilità.
I Suoni delle Dolomiti si conferma ogni anno come modello di festival che unisce arte, ambiente e cammino in una sinfonia di emozioni indimenticabili tra le vette trentine.
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