Impeccabile l’interpretazione del pluripremiato Oscar Robert Redford, indiscussa la grande firma di Sydney Pollack e imperdibile la prima serata stra-cult che Iris, la rete free del Dtt Mediaset propone per mercoledì 15 giugno 2011: è di scena I tre giorni del Condor (1975), lo spy-thriller tratto dal romanzo I sei giorni del Condor di James Grady. C’è del marcio nella CIA… lo dicevo io! Joe Turner (Redford), impiegato in una piccola sezione dell’agenzia di spionaggio Usa incaricata di indagare sui “materiali sospetti” apparsi in giornali e libri di tutto il mondo, si sfoga così quando scopre la punta dell’iceberg delle cospirazioni e degli intrighi internazionali che l’hanno costretto alla fuga. Malgrado l’aiuto ‘forzato’ di Kathy (Faye Dunaway), Turner (nome in codice Condor), ormai allo stremo delle possibilità e braccato dallo spietato killer Joubert (Max Von Sydow), sarà inaspettatamente salvato da… Oltre alle sequenze della liason amorosa che si instaura tra l’affascinante protagonista e l’aiutante sequestrata, tra le scene culto della pellicola si annoverano l’incipit e il finale: Turner corre sotto la pioggia per raggiungere la tavola calda dove acquistare la colazione a tutti i colleghi; nel frattempo, nel suo ufficio, irrompe un gruppo di uomini armati incaricati di eliminare Condor e i suoi. Al ritorno, ad aspettare Joe ci sarà solo un lungo incubo: la caccia all’uomo di cui è involontario protagonista. Per l’ultima scena, invece, un inusuale (per i ’70…) finale aperto. Il film s’interrompe sul primo piano di Robert Redford che, di fronte al New York Times - cui ha rivelato tutte le nefandezze dell’Agenzia - si chiede: trionferà la giustizia?
Quest’opera cinematografica, classica per i riferimenti a Hitchcock - basti pensare a Intrigo Internazionale - e innovativa per le anticipazioni del genere spy-game che coinvolge un’agenzia governativa, uscì nelle sale in un clima internazionale di perplessità riguardo la politica estera americana. Gli Usa, infatti, erano appena usciti dalla guerra in Vietnam e dallo scandalo Watergate.
Sidney Pollack (1 luglio 1934 - 26 maggio 2008) è stato uno dei più importanti esponenti della New Hollywood, promotore, insieme a Martin Scorsese, Brian De Palma, Steven Spielberg e Francis Ford Coppola, della filosofia per cui il regista doveva necessariamente essere anche autore del film. Pollack è stato insignito di svariate onorificenze tra cui un Oscar per La mia Africa nel 1986, un Nastro d’Argento, due Emmy Award e due David di Donatello, di cui uno per I tre giorni del Condor.
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