Il genio di Brad Mehldau, in un nuovo disco d'inediti
Esce domani 27 marzo su etichetta Nonesuch/Warner Music, ODE album di canzoni originali del Brad Mehldau Trio. Il disco, il primo lavoro dopo il live del...
Esce domani 27 marzo su etichetta Nonesuch/Warner Music, ODE album di canzoni originali del Brad Mehldau Trio. Il disco, il primo lavoro dopo il live del 2008 registrato al Village Vanguard e
Day is Done, ultimo lavoro in studio del 2005, è composto da 11 composizioni originali di Mehldau. Il Brad Mehldau Trio è formato da Mehldau al piano, Jeff Ballard alla batteria e Larry Grenadier al contrabbasso. Dopo il successo dei concerti italiani a Roma, Trento e Bergamo, dal 5 aprile Brad Mehldau sarà in tour in America e alcune date lo vedranno protagonista insieme a Joshua Redman, altro artista Noneusch. “ODE
è una raccolta di originali che ho scritto avendo chiaramente in mente il mio trio con Larry e Jeff” dice Mehldau “Penso che quello che hanno dato a queste performance attraverso la loro esecuzione sia inseparabile dai brani stessi”.

La maggiore parte delle canzoni spiega “è un tributo a qualcuno e ho iniziato a considerarle delle odi o poesie che possono essere cantate.. certo nel nostro caso sono canzoni senza parole”. I soggetti includono il rimpianto sassofonista Michael Brecker (“M.B”), un personaggio del film Easy Rider (“Eulogy for George Hanson”) e il chitarrista Kurt Rosenwinkel (“Kurt Vibe”)
.
Mehldau si è trasferito a New York nel 1988, ha studiato alla New School e suonato in diverse formazioni – incluso il quartetto di Redman – prima di diventare a sua volta band leader. Il suo trio, che continua a girare il mondo in tour, ha registrato otto album di successo per la Warner Bros, inclusi i 5 acclamati
Art of the Trio con il precedente batterista Jorge Rossy (la Nonesuch ha pubblicato a dicembre 2011 un box set di questi lavori). Altrettanto ricchi sono stati gli otto anni su etichetta Nonesuch, iniziati con il lavoro solista
Live in Tokyo e proseguiti con le registrazioni del trio
Day is Done,
House on Hill e
Live oltre a collaborazioni con il soprano Renée Fleming,
Love Sublime; con un’ orchestra da camera per
Highway Rider e due collaborazioni con Pat Metheny,
Metheny Mehldau e
Quartet (quest’ultimo anche con Ballard e Grenadier).
Oltre al box set
Art of the Trio, le altre due uscite di Mehldau per Nonesuch nel 2011 hanno messo in risalto altri aspetti della sua variegata carriera: la performance solista in
Live in Marciac e la sua collaborazione con il compositore/pianista Kevin Hays e il compositore/arrangiatore Patrick Zimmerli in
Modern Music.
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