Dal Detroit Institute of Arts arrivano al Museo dell’Ara Pacis di Roma cinquantadue opere dei grandi maestri dell’arte europea dal XIX al XX secolo. Una straordinaria selezione di opere, inedite per il territorio nazionale, dei maestri e pionieri dell’impressionismo Degas e Renoir, delle avanguardie parigine Matisse e Picasso, dell’innovazione di Van Gogh e degli sperimentatori dell’arte tedesca Kandinsky e Beckmann.
La mostra, Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts, curata da Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, presenta una serie di capolavori europei riconducibili agli anni Quaranta dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento acquisiti dal museo statunitense. Un percorso nella storia dell’arte che sancisce e celebra una collaborazione culturale e diplomatica tra Roma e Detroit. L’esposizione ripercorre un arco temporale in cui la pittura europea mette in discussione i modelli accademici e, sperimentando nuove modalità di osservazione, apre la strada alle rivoluzioni artistiche del Novecento. Si ripercorre l’evoluzione dell’arte moderna con un percorso che narra la manifestazione ed evoluzione del rapporto pittorico tra natura e città.
Il percorso espositivo parte dalle opere francesi e opere eseguite a Parigi da artisti non francesi. È la Francia dal 1844 al 1960 con i suoi personaggi ed i suoi paesaggi catturati dapprima da Degas, di cui cinque i dipinti in mostra, da Paul Cèzanne con le Bagnanti e Renoir con la Donna in Poltrona. Queste opere sono affiancate dalle tele di Pissarro e Alfred Sisley, rappresentando il momento in cui la pittura europea comincia a mettere in discussione i codici tradizionali e interrogarsi tra percezione e realtà. Nasce una trasformazione profonda e tangibile in quelle che sono le avanguardie del primo Novecento.
La mostra continua con la celebrazione, nella parte centrale del percorso, del periodo del postimpressionismo, termine coniato dal critico inglese Roger Fly per descrivere come l’opera d’arte si emancipa dal rapporto diretto con il reale e si configura come un’armonia autonoma. Qui si trovano due preziosi dipinti di Vincent Van Gogh e sei opere di Picasso riconducibili al periodo rosa ed alla fase cubista dell’artista. I dipinti di Matisse sono realizzati tra il 1916 e 1919, testimoniando una significativa evoluzione dell’artista e la sua influenza dall’opera di Renoir. Completano il panorama parigino le opere cubiste di Marìa Blanchard e di Juan Gris insieme ai dipinti espressionisti di Amedeo Modigliani e Chaim Soutine.
La chiusura del percorso è dedicata all’avanguardia tedesca con opere del dopoguerra e che testimoniano la drammaticità della Germania sconfitta. La mostra, visitabile sino a domenica 3 maggio 2026 prevede, in linea con i principi dell’inclusività e accessibilità, un servizio di visite tattili e con interpreti LIS gratuite in collaborazione con il dipartimento Politiche sociali e Salute – Direzione Servizi alla Persona di Roma Capitale, la Cooperativa Segni d’Integrazione Lazio e Zètema Progetto Cultura.