InterfaceFLOR inaugura Awarehouse – un avveniristico centro informazioni per clienti e partner di Europa, Medio Oriente, Africa e India. Riflettendo il know-how di InterfaceFLOR nel campo del design e della sostenibilità, Awarehouse sorge dal riadattamento di una fabbrica in disuso a Scherpenzeel, nei Paesi Bassi, trasformatasi in un meraviglioso spazio polifunzionale. Michele Iacovitti, Vice President Marketing Communication & Branding InterfaceFLOR, e l’architetto olandese Claessens Erdmann hanno dato vita ad un progetto futuristico. Awarehouse è uno spazio polifunzionale con differenti aree specifiche: spazi per uffici, un corner dedicato alla sostenibilità, zone destinate alle nuove collezioni, una galleria per ospitare i nuovi prodotti e i lavori di artisti emergenti, oltre che sale riunioni, una hitech hospitality Suite e un teatro che può accogliere fino a 400 visitatori. L'edificio presenta l’ampia gamma dei prodotti tessili InterfaceFLOR fornendo un esempio concreto di edilizia e di design sostenibile. L’istallazione di quadrotte modulari nello spazio principale compone una sorta di percorso con diverse texture che guidano i consumatori in un’esperienza unica e sensoriale. Michele Iacovitti commenta: "Siamo entusiasti di aver inaugurato Awarehouse e non vediamo l'ora di mostrarlo ai nostri clienti e partner. Per me e tutti noi è una vera celebrazione dello spirito creativo di InterfaceFLOR, ed è emblema di tutto ciò che rappresentiamo. Inoltre Awarehouse cattura la nostra forza nel design, la passione per l'innovazione, il nostro desiderio di tenere il passo con le ultime tendenze e di ispirare tutti con il nostro modello di business. Tuttavia l’edificio non è “solo” spettacolare, ma è anche uno spazio trasversale in cui è possibile lavorare, condividere conoscenze e idee oltre che un luogo progettato con una forte anima di sostenibilità. Questo è design nella sua espressione più bella!”
Per la costruzione e la progettazione di Awarehouse sono stati utilizzati esclusivamente materiali riciclati e sostenibili, anche provenienti dall’edificio stesso, che in origine era una fabbrica. E’ stato fatto il possibile per mantenere quanto più possibile del vecchio stabile riutilizzando parte di esso riciclandolo in modo da eliminare gli scarti. Per incrementare l'efficienza energetica, l'edificio è stato isolato termicamente. Si riscalda inoltre utilizzando il calore recuperato dal processo di produzione dello stabilimento di InterfaceFLOR a Scherpenzeel, che viene veicolato attraverso un sistema di riscaldamento installato sotto il pavimento Intercell, un innovativo sistema di gestione tecnica del cablaggio di InterfaceFLOR.
Materiali di seconda mano sono usati in modo da creare un effetto sorprendete; il legno utilizzato è quello proveniente da vecchie traversine dei binari dei treni, sedie vintage arredano le sale riunioni e l’installazione della Milan Design Week dell’anno scorso fornisce un elemento di decorazione straordinario.
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