Rockwool presenta il libro “La Casa Passiva in Italia” (sottotitolo: “Teoria e Progetto di una ‘casa passiva’ in tecnologia tradizionale”) a firma di Attilio Carotti e Domenico Madé, stampato in 30.000 copie. La realizzazione di questo progetto si inserisce in un momento in cui anche nel nostro Paese vi è un sempre più crescente interesse verso i problemi del risparmio energetico in edilizia; sensibilità che ha fatto nascere anche nuove esigenze di comunicazione per l’aggiornamento professionale e per la formazione tecnica.
Supportato fin dall’inizio dal team di esperti Rockwool, il libro ha come obiettivo fornire una risposta concreta all’esigenza di unire l’approccio e lo stile architettonico italiano con le nuove esigenze di risparmio energetico. Infatti, la casa passiva di Cherasco (CN), oltre ad aver mantenuto lo stile architettonico della casa originaria con numerosi richiami alla tradizione delle Langhe, è certificata secondo Passivhausstandard e il fabbisogno termico per il riscaldamento è di 14,6 kWh/m²anno. La casa passiva impiega quindi il 90% di energia in meno rispetto alla casa media europea e l'80% di energia in meno rispetto ad una moderna abitazione. In particolare la bolletta invernale della casa passiva di Cherasco è risultata particolarmente “leggera” (175 Euro per riscaldamento e acqua calda), soprattutto se confrontata con quelle del vicinato (per un’abitazione di pari metratura un costo di oltre 3.000 Euro).
Il libro affronta prima il tema della progettazione di case passive ed edifici a basso consumo energetico in climi temperati/mediterranei per poi focalizzarsi sulla progettazione, realizzazione e monitoraggio della casa passiva realizzata dall’arch. M.G. Novo, che ha anche curato la prefazione del libro. Vengono quindi descritte tutte le scelte progettuali con particolare attenzione alle soluzioni specifiche per edifici passivi alle nostre latitudini. Ampio spazio è poi dedicato agli aspetti di cantiere e all’analisi delle performance effettive, invernali ed estive, dell’edificio dopo quasi un anno di utilizzo dello stesso; viene inoltre riportata un’analisi dei costi sia di realizzazione che di esercizio dell’abitazione.
“La sintesi fra il concetto nord europeo di Passivhaus e la tradizione costruttiva italiana, che l’arch. Maria Grazia Novo è stato in grado di portare a compimento, rappresenta un passo fondamentale che apre la strada a un modo evoluto di costruire, in grado di migliorare la qualità abitativa globale, rispondere alle nuove pressanti esigenze di risparmio energetico e di tutela ambientale” spiega l’Ing. Paolo Guanzani della Rockwool Italia S.p.A. “Non solo, ma la casa passiva di Cherasco deve essere vista anche come un importante riferimento su cui valutare le possibili soluzioni per il risparmio energetico che possono essere implementate, in forme diverse, su edifici italiani che debbano o vogliano raggiungere più elevati livelli di efficienza energetica.”
E’ possibile scaricare l’edizione completa del libro “La Casa Passiva in Italia” in formato pdf sul sito Internet www.rockwool.it.
Discussione 1
L’anno scorso ho avuto la possibilità di costruirmi una casa a Borgoricco in Provincia di Padova curandomi personalmente dell’intero intervento (progettazione, direzione, realizzazione ecc…) con l’ambizione di realizzare una CASA PASSIVA o una che più si avvicina agli standard qualitativi della Passivhaus tedesca - passivhaus secondo il termine originale di lingua tedesca, è un'abitazione che assicura il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento "convenzionale".
Il mio traguardo è stato raggiunto con successo inaspettato:
- ho abbattuto i costi complessivi di edificazione pareggiandola con una “in muratura†(costi elevati dei materiali compensati con la poca manodopera impiegata circa 15 giorni lavorativi),
- ho passato l’estate senza condizionatore, è ben ventilata e nessuna finestra esposta al sole,
- la casa è molto luminosa perché con molte vetrate tutte rigorosamente con vetri termici,
- il riscaldamento è assicurato da una piccola stufa a pellet / legno / cippato (a costo “0†in quanto brucerò il legno che ho avanzato dalla costruzione della casa,
- per il riscaldamento dell’acqua ho installato un boiler (in dotazione con la stufa) che, in inverno viene scaldata dalla stufa ed in estate con un pannello solare,
- la lavastoviglie e la lavatrice sono allacciati alla condotta dell’acqua calda quindi consumano meno elettricità per il riscaldamento dell’acqua,
- ho predisposto l’illuminazione del giardino alimentato da batterie che si ricaricano durante il giorno da pannelli fotovoltaici (ne bastano 2 per assicurare all’incirca100W),
- le acque piovane vengono raccolte su cisterne interrate per poi usarle per annaffiare il giardino,
- è molto sicura: c’è stato un forte temporale che ha scoperchiato tetti ed allagato abitazioni, la mia casa non ha subito nessun danno, ha una intelaiatura in ferro agganciata ad una platea areata di fondazione alta 70 cm.
Questi sono solo alcuni dei molteplici vantaggi che questo tipo di abitazione può offrire e mi chiedo perché non si debba pubblicizzare questo tipo di case per scuotere l’opinione pubblica sul problema del risparmio energetico.
Sperando che la mia esperienza possa interessarLe per la stesura di un articolo mi pongo a sua completa disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali Saluti
Gian Piero Marchiori
Borgoricco (PD)