Raquel è la cameriera della famiglia Valdès da ben 23 anni. Un ruolo consolidato, il suo, che la fa sentire parte integrante della famiglia. Dopo quasi un quarto di secola, si può dire che Raquel abbia anche maturato un certo affetto per il suo ruolo. Naturale quindi che quando il signor Valedès, preoccupato per la mole di lavoro sempre più ingente della donna e delle di lei emicranie, si prodiga per trovare una collaboratrice per Raquel, questa tenti in tutti i modi di difendere il suo ruolo con le unghie e con i denti. Ogni candidata è un potenziale pericolo e quindi Raquel passa al contrattacco, con una serie di dispetti che riescono a spaventare tutte. Ma niente può contro il destino. Un improvviso malore coglie Raquel, costretta così ad assentarsi. Per forza di cose arriva una sostituta, Lucy, che una volta reintegrata Raquel, si dimostra decisamente poco vulnerabile ai dispetti della vecchia cameriera. Anzi, la sua contromossa è la gentilezza... "La nana - Affetti e dispetti" è il particolare film di cui stiamo parlando. A dirigerlo è Sebastian Silva, poliedrico artista cileno classe 1979 al suo secondo lungometraggio dopo "La vida me mata". Scritto a quattro mani dal regista stesso con Pedro Peirano, trova un buon supporto nel cast formato da Catalina Saavedra (Raquel) e Mariana Loyola (Lucy). "Le nostre attrici sono straordinarie, ma non finivo mai di sorprendermi di cosa volesse dire lavorare con così tante donne - confessa Silva - C’è stato un giorno in cui Catalina si comportava in modo bizzarro, molto pignolo e polemico con tutti, così le ho chiesto cosa ci fosse che non andava e, “in privato”, mi ha confidato che era “uno di quei giorni..”. A seguire, anche Andrea e Claudia stavano diventando complicate. Ho chiesto loro se per caso si trovavano a loro volta “in uno di quei giorni..” e mi hanno risposto di sì, che quando stavano tutte insieme capitava loro nello stesso momento. Ho imparato così che avere il ciclo può essere contagioso". I toni naturalmente sono quelli della commedia leggera, ma non è stata così facile, sempre ascoltando le parole di Silva: "Il mio timore più grande era che questo film non sembrasse realistico. Ho una tendenza naturale alla caricatura, all’esagerazione, e non potevo permettere che ciò si verificasse per “La Nana”. Questo film doveva essere un ritratto fedele. Doveva essere aderente alla realtà. Al termine del primo giorno delle riprese ho visto ciò che avevamo fatto e ho tirato un respiro di sollievo: l’interpretazione delle attrici e la macchina da presa avevano ricreato perfettamente ciò che avevo in mente." Un film facile dunque? Al contrario: Silva ha sofferto più volte di ansia sul set. Un ritmo elevatissimo, con anche dodici riprese al giorno, tanto è vero che "mi chiudevo in bagno e ansimavo come un cagnolino davanti allo specchio per alcuni secondi prima di tornare a: Action! Cut!". Il risultato comunque, a dire dello stesso regista, è stato "affascinante". Tra le curiosità da registrare: la location in cui è girato interamente il film nient'altro è che la casa dei genitori di Sebastian Silva. Una volta letta la sceneggiatura, i coniugi Silva hanno acconsentito concedendosi una piccola "vacanza", liberando così la casa per il tempo necessario per le riprese. E c'è un pò di famiglia anche nel cast: Lucas è interpretato da Augustin Silva, fratello minore del regista. "La nana - Affetti e dispetti" è distribuito in Italia da Bolero Film.
La nana, affetti e dispetti da oggi in sala
Raquel è la cameriera della famiglia Valdès da ben 23 anni. Un ruolo consolidato, il suo, che la fa sentire parte integrante della famiglia.
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