< <”I miserabili” è un film molto diverso dal mio precedente “Il discorso del re”, ma c’è un tema in comune: la ricerca della dignità umana, che è uguale per i re e per gli ‘ultimi’ della società. È una storia sui poveri della Parigi del 1800 e il tema della giustizia sociale è senza tempo, molto contemporaneo, nell’epoca della crisi economica e delle eterne disuguaglianze sociali>>. Questo l’esordio del regista Tom Hooper (Oscar per “Il discorso del re”) ai microfoni di Anna Praderio per la rubrica “Note di Cinema”, in onda su Iris oggi alle ore 17.30.
Da Leicester Square, a Londra, teatro dell’anteprima mondiale di “Les Miserables”, il film ispirato al romanzo di Victor Hugo, e tratto dal musical che proprio nei teatri del West End londinese è esploso, l’inviata del Tg5 ha raccolto le testimonianze dei protagonisti Anne Hathaway e Hugh Jackman.
Hathaway, che interpreta Fantine, racconta: < <È l’anno più felice della mia vita: mi sono sposata con l’uomo che amo e ho interpretato i due personaggi più belli della mia carriera, Fantine nei “Miserabili” e Catwoman in “Batman - Il ritorno del Cavaliere oscuro”: due eroine antitetiche, ma straordinarie per un’attrice. Due facce opposte della femminilità: una rappresenta la forza dell’amore, l’altra la capacità di combattere da sola. Per interpretare Fantine - conclude l’attrice - ho affrontato una trasformazione fisica forte: mi sono tagliata i capelli cortissimi e sono dimagrita 10 chili>>.
Hugh Jackman, che interpreta Jean Valjean, prosegue dicendo: < <“Les Miserables” è il primo musical della storia del cinema in cui tutte le canzoni sono interpretate dal vivo: per noi attori è stata una sfida incredibile; sul set non avevamo playback e abbiamo cantato tutti i temi musicali in diretta>>.
< <La musica - continua l’attore - è sempre stata la mia passione: ho fatto tanti musical in teatro e, quando ho iniziato a corteggiare mia moglie, cantavo spesso per lei. I “Miserabili” è come una grande opera lirica di Verdi o come “l’Amleto” di Shakespeare: una storia di sentimenti forti e universali - conclude Jackman - che può commuovere il pubblico di tutto il mondo>>.
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