Marco Tirelli e Patti Smith in "Memories" all'Auditorium Parco della Musica

Marco Tirelli e Patti Smith in "Memories" all'Auditorium Parco della Musica

Memories è un lavoro a quattro mani realizzato da Marco Tirelli e Patti Smith. Un’installazione site-specific ideata appositamente in occasione del “My...

Memories è un lavoro a quattro mani realizzato da Marco Tirelli e Patti Smith. Un’installazione site-specific ideata appositamente in occasione del “My Festival” di Patti Smith presso l’Auditorium – Parco della Musica di Roma. I due artisti tornano in scena assieme dopo qualche anno: avevano già sperimentato la loro collaborazione in occasione della Triennale di Milano del 2006. Memories coinvolge l’intero ambiente, di cui esso stesso ne è parte. Diventa il luogo ove custodire e diffondere i ricordi. L’opera, come i ricordi, è un processo eminentemente attivo: tale è l’esperienza all’interno di questo spazio, ove ogni nuova presenza stimola e influenza di conseguenza la memoria.

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L’allusività simbolica degli elementi dislocati nello spazio, coperti e stratificati di testimonianze, dà origine a un gioco di specchi e rimandi, a una moltiplicazione di immagini mobili. Si tratta di una ricostruzione figurata della mente, una riflessione sul meccanismo di accumulazione e trasformazione che i ricordi attivano all’interno di essa, rispondendo a una concatenazione di richiami.

My Festival (9-25 aprile) è il più importante progetto speciale in ambito musicale varato quest’anno dalla Fondazione Musica per Roma in occasione del decennale dell’Auditorium di Roma: il nuovo format sarà “firmato” da Patti Smith che curerà la “regia” di diversi giorni di programmazione. Naturalmente è prevista la partecipazione in prima persona della musicista americana cui è affidata l’intera rassegna, a partire dal concerto-capolavoro “Horses”, che ripercorre le tracce dell’album epocale del ’75. Inoltre la sua partecipazione è al centro del progetto “The Smith Family”, a fianco di Jackson Smith e Jesse Smith, con la partecipazione di Tony Shanahan. Tra gli appuntamenti interdisciplinari voluti da Patti Smith, è prevista una serata dedicata al grande poeta e amico Allen Ginsberg con la partecipazione di Philip Glass, Lenny Kaye, Jesse Smith e, naturalmente, Patti Smith. Cinque gli eventi musicali scelti dall’artista, a comporre un mosaico ideale di poetiche e affinità culturali. Le serate sono state affidate a: Nicola Piovani, John Grant, Meshell Ndegeocello, Cristiano de André, Vinicio Capossela. E’ stata cura di Patti Smith - essa stessa poeta, pittrice, musicista - estendere l’invito anche ad artisti di differenti discipline e includere nel programma eventi di cinema, letteratura, pittura, fotografia, come la proiezione “Dream of Life”, il filmdocumentario diretto da Steven Sebring, ritratto intimo di Patti Smith; la proiezione di "Medea" di P.P. Pasolini, alla presenza, a fianco della Smith, di Bernardo Bertolucci, con la conduzione di Mario Sesti; l'allestimento della mostra di Marco Tirelli, lo spettacolo-performance condotto da David Riondino, con disegni e animazioni su sabbia di Massimo Ottoni e musiche di Matteo Scaioli, il reading “Pier Paolo Pasolini LA RELIGIONE DEL MIO TEMPO” di Pierpaolo Capovilla, leader della rock band Il Teatro degli Orrori accompagnato al pianoforte da Kole Laca.

Marco Tirelli e Patti Smith in "Memories" all'Auditorium Parco della Musica

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